Le due Frida, Frida Kahlo

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Le due FridaEd eccoci a una nuova opera, Le due Fridache voi stessi avete votato di più tra quelle dell’artista Messicana, Frida Kahlo, in occasione del sondaggio realizzato nella →community di Artesplorando su Facebook. Come forse saprete già, Frida dipinse la sua vita, il suo mondo ed è anche per questo motivo che è così amata dalle persone. Sono le sue stesse parole a confermarcelo:

Dipingo me stessa perché passo molto tempo da sola e sono il soggetto che conosco meglio.

Anche questo dipinto non fa eccezione, è un doppio autoritratto che ci parla di un momento particolare nella vita dell’artista. L’opera infatti fu completata nel 1939, poco dopo il suo divorzio da Diego Rivera, con cui però si sarebbe poi risposata. Questo straordinario ritratto ci mostra le due personalità di Frida. Guardando l’opera, a sinistra vediamo una Frida in abiti tradizionali con il cuore strappato e lacerato. A destra invece una Frida più indipendente e vestita in maniera moderna.

Inizialmente l’artista scrisse che questo dipinto era scaturito dal ricordo di un amico immaginario della sua infanzia. Più tardi però ammise che con le due Frida aveva dato un’immagine alla sua disperazione e alla sua solitudine, sentimenti provati a seguito della separazione da Diego. In questo dipinto le due donne si tengono per mano. Entrambe ci mostrano il cuore quasi come se fossimo in grado di vedere attraverso la carne. Il cuore della Frida tradizionale è tagliato, consumato e strappato. L’arteria principale, proveniente da esso, è tagliata e tenuta stretta dalle pinze chirurgiche nella mano dell’artista. Il sangue nonostante ciò continua a gocciolare sul vestito bianco e ci dà una sensazione di pericolo per un’emorragia che potrebbe portare alla morte.

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La versione moderna dell’artista ha invece il cuore intatto e in mano tiene un piccolo ritratto di Diego da giovane. A unire le due donne c’è una vena che collega direttamente i due cuori. Il sangue è la metafora di un unione viscerale e non a caso, attraverso una vena, alimenta la miniatura di Diego. Il cielo, cupo e tempestoso, è pieno di nuvole spinte dal vento e indubbiamente riflette i sentimenti di Frida. Abbiamo quindi di fronte a noi lo stato d’animo dell’artista: ferita e “sanguinante” per la separazione, ma anche forte e determinata ad andare avanti.

Nel 1947 quest’opera fu acquisita dall’Istituto Nazionale delle Belle Arti di Città del Messico. Venne pagato 4.000 Pesos (più o meno 180 euro d’oggi) più un aggiunta di 36 Pesos per la cornice. Un prezzo ridicolo con il senno di poi, ma il più alto pagato per un dipinto di Frida quando lei era ancora in vita. Una riproduzione di quest’opera è esposta nel Museo Frida Kahlo di Coyoacan, in Messico.

Continua l’esplorazione

→ L’autoritratto infinito – Frida Kahlo
→ Frida Kahlo
→ Frida – il film
→ Autoritratto con collana di spine, Frida Kahlo

C.C.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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