Jasper Johns: l’artista insignito della Presidential Medal of Freedom

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Jasper Johns
Jasper Johns, Flag, 1954-55

Nato nel 1930 ad Augusta, Jasper Johns ha rappresentato e continua a rappresentare ancora oggi un esempio di crescita artistica fulminante, che ha portato le sue opere d’arte a quadruplicare il loro stesso valore iniziale. Avviato al mondo dell’arte sin dalla più tenera età, Johns iniziò a frequentare la University of South Carolina in Columbia prima di spostarsi, nel 1948, a New York. Per potersi mantenere lavorò come fattorino, pur continuando sempre a frequentare il mondo dell’arte e a dare libero sfogo alla sua vena creativa.

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Fu l’8 marzo del 1957, però, a segnare profondamente la sua carriera di pittore, portandolo di lì a pochi mesi a divenire l’idolo d’America, ma anche il pittore capace di destare gli animi e risvegliare i sensi dell’uomo. L’incontro con Leo Castelli, proprietario a quel tempo di una nuova galleria di New York, fu per lui fondamentale. Grazie al Castelli, infatti, poté esporre una ventina delle sue opere d’arte, assicurandosi la vendita di diciannove capolavori. Un risultato strabiliante per il mercante e lo stesso artista, ora consapevole del suo ruolo nel mondo dell’arte internazionale.

Jasper Johns
Jasper Johns, Diver, 1962-63

In quella occasione 3 opere vennero acquistate anche dal Museum of Modern Art di New York che a quel tempo iniziava ad interessarsi al mondo della contemporaneità. Sebbene l’acquisto dei quadri esposti nella prima personale di Jasper Johns fu molto conveniente, lo stesso non si poté dire per il quadro “White flag”, l’unico che rimase invenduto ma che nel 1988 (ben 31 anni dopo!) venne acquistato dal Metropolitan Museum per più di 20 milioni di dollari. Un artista, Jasper Johns, che ha offerto al mondo dell’arte contemporanea una nuova strada di comunicazione, una nuova via per la creazione artistica. Se a quel tempo, infatti, vigeva l’Espressionismo astratto, Johns diede il via alla nuova espressione artistica che si sviluppò nella Pop Art e nella corrente minimalista.

Jasper Johns
Jasper Johns, Target with Four Faces, 1955

Tra i suoi più grandi capolavori meritano di essere citate le “Flags”, i “Targets”, le “Maps”, gli “Alphabet” e i “Number Painting”. Opere che sembrano semplici ma che racchiudono un mondo carico di sentimenti, lotte, obiettivi, esistenze, sensazioni, emozioni e molto altro ancora. La dirompente contemporaneità entrò prepotentemente nella sua creazione artistica portandolo anche a inserire oggetti della quotidianità nelle opere d’arte stesse. Un’abilità che lo rese famoso in tutto il mondo, arrivando a essere celebrato (esasperandone la figura) anche con un cameo nella serie animata “The Simpson”.

Dopo aver ricevuto nel 1988 il Leone d’oro per la pittura alla Biennale di Venezia e dopo essere divenuto, nel 1989, membro onorario della Royal Academy di Londra, nel 2011 Jasper Johns riceve la Presidential medal of freedom. La più alta decorazione degli Stati Uniti d’America, consegnata direttamente dal 44esimo Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama.

L’artista contemporaneo vivente più famoso al mondo

Una “chiosa” (per così dire) di una carriera scoppiettante, che lo ha portato ad essere un’icona dell’arte contemporanea ancora oggi studiata e ammirata dalle nuove generazioni di artisti: una fama internazionale che lo ha reso l’artista contemporaneo vivente più famoso al mondo.

Le foto sono tratte dal sito ufficiale del MOMA (https://www.moma.org/)

Marco Grilli

Storico e critico d’arte, ho fatto della cultura la mia mission. Ho curato mostre, realizzato pubblicazioni, redatto testi critici e sono entrato nel mondo digitale, qualificandomi come Content Manager 2.0. Il web è, infatti, la nuova “frontiera culturale” e l’arte è sempre più universale. Con questa consapevolezza possiamo diffondere il sapere.

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