Lotta di centauri, Arnold Bocklin

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Lotta di centauri
Arnold Bocklin, Lotta di centauri

Quando si parla di simbolismo e di Arnold Bocklin sono sempre al settimo cielo. Sia perché mi piace l’artista, sia perché mi affascina il simbolismo. Qui vi parlerò dell’opera intitolata Lotta di centauri, ma prima due parole per ricordare cos’è il simbolismo e chi è Bocklin. Il simbolismo è un movimento artistico-culturale che, come dice la parola stessa, si concentrò su una rappresentazione delle cose filtrata da potenti simboli. In Europa tra gli anni Ottanta e Novanta del’Ottocento le tendenze simboliste erano presenti un po’ ovunque. Bocklin giocò un ruolo molto importante nella cultura figurativa simbolista tedesca. Di formazione classicista, cercò di mescolare il paesaggio con una pittura simbolica servendosi di composizioni d’ispirazione mitologica. Come avviene proprio in questo dipinto.

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Lotta di centauri è un’opera del 1873, realizzata a olio su tela e conservata oggi al Kunstmuseum di Basilea. Il tema ha radici lontane e già lo ritroviamo nella Grecia antica in opere monumentali e significative come il tempio di Zeus a Olimpia o il Partenone ad Atene. Queste creature infatti sono spesso protagoniste di un episodio mitologico che vide lo scontro fra centauri e Lapiti, un popolo leggendario che abitava la vallata del Peneo in Tessaglia. Una lotta che simboleggia lo scontro tra la ragione e l’umanità dei Lapiti con la barbarie e l’aggressività animalesca dei centauri. In questo caso però abbiamo solo dei centauri che incarnano una sensazione d’orrore e violenza allo stato puro.

Sullo sfondo di un paesaggio quasi completamente occupato da un cielo nuvoloso e minaccioso, dominano la scena le eroiche figure dei centauri con la loro drammatica coreografia. In gran parte la tensione di questo dipinto deriva proprio dalle pose contorte e dalle espressioni terribili dei centauri. La pennellata è ricca di colore ma il tracciato è semplice e non dettagliato, facendo emergere uno spiccato senso di dramma. Gli scenari surreali, i toni minacciosi e una strisciante sensazione di paura resero i dipinti di Bocklin molto famosi già quando l’artista era in vita. Più tardi avrebbero influenzato l’espressionismo tedesco diventando un punto di riferimento per l’intensità del loro impatto e per la forte partecipazione emotiva che ispiravano. E ancora oggi forse è così.

Continua l’esplorazione …

Allora, vi è piaciuta quest’opera? Conoscevate già Bocklin? Scrivetemi impressioni, pareri, suggerimenti e rimanete ancora con me su Artesplorando 🙂

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C.C.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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