È venuto alla luce un Mantegna

0
È venuto alla luce un Mantegna
Andrea Mantegna, Resurrezione di Cristo

È venuto alla luce un Mantegna. Se ne stava relegato negli archivi dell’Accademia Carrara, la storica pinacoteca bergamasca che già contiene opere di Giovanni Bellini, Lorenzo Lotto e Gian Battista Moroni. Si tratta della “Resurrezione di Cristo”. Per un secolo valutata di poco valore (l’assicurazione non superava i trentamila euro), ora che è stata attribuita ufficialmente alla mano di Mantegna, la sua quotazione è schizzata tra i 25 e i 30 milioni di dollari. La notizia esclusiva è stata data dal Wall Street Journal. Il quotidiano precisa che l’opera ha l’avallo di Keit Christiansen del Metropolitan Museum, l’esperto più importante al mondo di Mantegna. La Resurrezione, in possesso dell’Accademia dal 1866, era considerata dagli esperti un’opera di bottega o attribuibile al figlio dell’artista. Per questo motivo non aveva trovato posto vicino alla Madonna col bambino dello stesso Mantegna, facente parte del patrimonio della Carrara.

Come si è arrivati all’incredibile scoperta? Lo spiega Giovanni Malagussa, storico dell’arte e conservatore della pinacoteca: “L’attenta osservazione diretta dell’opera ha permesso di riconoscere l’alto livello qualitativo della pittura, riconducibile già di per sé al Maestro, ma come capita con opere e autori di tale portata, era necessario avere una prova certa. Una piccola croce sul margine inferiore, sotto l’arco di pietra, non poteva non trovare un proseguo e dunque una corrispondenza in una porzione di dipinto mancante”.

Una piccola croce che fa la differenza

Dopo un’attenta ricerca tutti i pezzi del puzzle vanno al loro posto: quella a disposizione del museo bergamasco è, secondo gli esperti, la parte superiore della Discesa al Limbo di Mantegna, un’opera del 1492 che appartiene ad una collezione privata. “La piccola croce è dunque la chiave e se ne desume che la Resurrezione di Accademia Carrara è un dipinto di Andrea Mantegna in persona”. A questo ci si augura di poter vedere le due tavole accostate per avere la visione completa dell’opera così come l’aveva progettata il grande artista

Fausto Politino

Laureato in filosofia, iscritto all’ordine dei pubblicisti di venezia e già collaboratore del Mattino di Padova. Ora scrivo per la Tribuna di Treviso. Potete seguirmi anche su Twitter: PolitinoF.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here