Home Artesplorazioni Il ritratto e la contemporaneità

Il ritratto e la contemporaneità

2
Il ritratto e la contemporaneità
Il ritratto e la contemporaneità
Lucian Freud, ritratto della Regina Elisabetta II, 2000-2001, Castello di Windsor, Windsor

Nel nostro viaggio attraverso l’evoluzione del ritratto, arriviamo al punto di congiunzione tra passato e presente, esplorando come le forme tradizionali di rappresentazione si siano trasformate nelle correnti artistiche contemporanee. Il ritratto, un tempo dominio esclusivo di pittori e scultori, oggi trova nuove espressioni attraverso media come il video, le installazioni e le performance, riflettendo la diversità e la complessità delle identità moderne.

Mentre la fotografia ha largamente sostituito il ritratto pittorico tradizionale, diventando il mezzo preferito per immortalare celebrità e figure di spicco, l’arte del ritratto figurativo non è scomparsa. Artisti come Lucian Freud, Bernard Pras, Fernando Botero e Alex Katz continuano a esplorare e innovare questo genere, mantenendo viva la tradizione del ritratto pur interpretandola attraverso lenti contemporanee.

Lucian Freud, ad esempio, ha avuto l’onore di ritrarre la Regina Elisabetta nel 2001, seguendo le orme di maestri come Holbein, Tiziano e Van Dyck, ma portando nel ritratto la propria visione unica e talvolta provocatoria. Il suo approccio diretto e intenso al ritratto della Regina, realizzato con la consueta audacia stilistica, ha stimolato discussioni e controversie, evidenziando il contrasto tra la rappresentazione tradizionale e la moderna interpretazione artistica.

Il ritratto e la contemporaneità
Bernard Pras, ritratto di Che Guevara

Bernard Pras, d’altra parte, utilizza oggetti quotidiani per creare collage tridimensionali che rivelano immagini complesse quando visti da una particolare prospettiva. La sua rappresentazione di Che Guevara, costruita attraverso la disposizione meticolosa di oggetti comuni, sfida l’osservatore a riconoscere e reinterpretare la funzione originaria degli elementi usati, trasformando la semplice osservazione in un’esperienza di scoperta e rivelazione.

Questo momento di riflessione nel nostro blog non solo celebra la ricca storia del ritratto ma invita anche a considerare come l’arte continui a evolversi, rispondendo alle mutevoli esigenze culturali e estetiche del nostro tempo. Ogni opera citata non è solo un’immagine fissa ma un dialogo continuo tra l’artista, il soggetto e la società, testimoniando l’inesauribile capacità dell’arte di adattarsi, sfidare e definire il nostro mondo.

Continua l’esplorazione …

Per scoprire la storia del ritrattismo segui l’etichetta #ritrattieritrattisti

C.C.

Fonti: Il ritratto, a cura di Stefano Zuffi, Electa, Milano, 2000

2 Commenti

  1. Sono un ritrattista del mio tempo, non ho attraversato la fama nota, ma in cuor mio senza il riferimento al ritratto, non avrei mai accettato di tramutarmi in autore di immagini. Il ritratto è il biglietto da visita per chiunque voglia essere protagonista dell’arte pittorica, sia questa figurativa che concettualmente intesa. Tullio Pericoli, per esempio è un grande ritrattista di questo nostro tempo, non è un caricaturista come volgarmente inteso, ma scava all’interno dei suoi persaggi, e ne immortala il loro io. A questo proposito per quanto mi riguarda, nel 1992, con studio a New York, ebbi l’ispirazione di immortalare un polittico di Ritratti dedicati agli artisti famosi negli anni 80, tradotti con i colori dell’arcobaleno nel numero di 48 ritratti 61x 51 distribuiti su 8 pannelli, ognuno dei quali conteneva 6 ritratti dipinti con un solo colore, fino a completare la gamma dello spettro solare della della luce, tutta l’opera misurava 8 metri X 2 metri. Fino a quest’oggi rimasta inedita. C’è qualche interessato a renderla nota?

    • Ti ringrazio Giovanni per aver condiviso questi tuoi pensieri ed esperienze. Artesplorando però è un progetto di divulgazione di storia dell’arte. Non viene fatta promozione a nessun artista contemporaneo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here