Jean Delville, occulto ed esoterismo

0
Jean Delville, Scuola di Platone
Jean Delville, Scuola di Platone

Oggi vi racconto la storia di un artista straordinario: Jean Delville, pittore, scrittore e pensatore simbolista, che ha trasformato l’arte in un ponte tra il visibile e l’invisibile. Jean Delville nasce a Leuven nel 1867. A soli 12 anni entra all’Académie Royale des Beaux-Arts di Bruxelles. È un ragazzo dotato, riflessivo e affascinato dalle grandi domande dell’esistenza. La pittura sarà il suo linguaggio spirituale. Delville cresce in un momento storico segnato da un rifiuto del materialismo ottocentesco. In tutta Europa si diffondono interessi per l’occultismo, la teosofia, il misticismo. E proprio in questo contesto il simbolismo artistico si afferma come linguaggio dell’anima.

Espone le sue opere fin da giovane. A 20 anni è già protagonista di mostre a Bruxelles e Parigi. Nel 1887-88 vive proprio a Parigi, dove entra in contatto con Joséphin Péladan, mistico e fondatore del Salon dei Rosa Croce. Da quel momento, l’arte di Delville non sarà mai più la stessa. Delville si propone come artista dell’ideale eterno, non del quotidiano. Le sue tele sono visioni: volti angelici, scene cosmiche, figure spirituali. Tra le sue opere più note: L’amore delle anime, La scuola di Platone, L’angelo della splendida aurora.

 

Non solo pittura. Delville è anche un filosofo: scrive trattati come “Dialogo entre nous” (1895), in cui parla di teosofia, cabala, magia e filosofia ermetica. Per lui, la vera arte è sempre anche ricerca del divino. Nel 1896 fonda a Bruxelles il Salon d’Art Idéaliste, in contrapposizione al realismo dominante. Vuole riportare in auge l’arte come mezzo per l’elevazione spirituale. È una visione che unisce simbolismo, preraffaelliti e arte esoterica.

Jean DelvilleDelville aderisce alla Società Teosofica nel 1890. Nel 1910 ne diventa segretario per il Belgio. Per lui la vera conoscenza è un triangolo: magia, cabala ed ermetismo. La pittura è solo una delle vie per raggiungerla. Dal 1907 al 1937 insegna all’Académie Royale des Beaux-Arts di Bruxelles. È amato dai suoi studenti per l’approccio filosofico e spirituale. Forma un’intera generazione di artisti simbolisti e idealisti.

Oltre al Belgio, Delville vive a Roma, Londra, Parigi, Glasgow. Assorbe le correnti internazionali, ma resta fedele alla sua visione: l’arte come mezzo per illuminare l’umanità e combattere l’oscurità dell’anima. Nel 1953, a Forest, vicino Bruxelles, Jean Delville si spegne. Ma la sua eredità resta viva in ogni artista che cerca, nel colore, la luce dello spirito.

Scopri di più …

Questo post fa parte di un percorso attraverso il Simbolismo. Per scoprire i temi, gli autori e le opere di questo movimento affascinante e poco esplorato, segui l’etichetta #simbolismoesimbolisti

C.C.

Fonti: Il Simbolismo, da Moreau a Gauguin a Klimt, a cura di Genevieve Lacambre, Ferrara Arte Editore, Ferrara, 2007.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here