Henri Fantin-Latour, piccola guida per conoscere l’artista

0
Henri Fantin-Latour
Henri Fantin-Latour, ritratto di Madame Leon Maitre

Artesplorando ripercorre per voi tutti i maggiori artisti ➡simbolisti, su cui il più delle volte è difficile reperire informazioni. Henri Fantin-Latour nacque a Grenoble nel 1836. Figlio d’arte, ricevette le prime lezioni dal padre, pittore ritrattista. Giovanissimo si trasferì a Parigi, dove scoprì il Louvre, luogo che segnò profondamente la sua formazione. Al museo parigino studiò i grandi del passato: Tiziano, Veronese, Van Dyck e Watteau. Fu lì che affinò il suo occhio e sviluppò la sua passione per il realismo unito a una sensibilità poetica.

Henri Fantin-Latour

Entrò nello studio di Lecoq de Boisbaudran, ma la sua vera scuola fu l’osservazione diretta dei maestri antichi e la pratica incessante del disegno. Grazie all’amicizia con James McNeill Whistler, Fantin-Latour scoprì l’Inghilterra, dove soggiornò più volte tra il 1859 e il 1881. Qui entrò in contatto con i preraffaelliti e divenne amico di Dante Gabriel Rossetti.

Henri Fantin-Latour: il poeta dei ritratti e dei fiori

Il suo primo tentativo di entrare al Salon nel 1859 fu respinto. Ci riprovò nel 1861 con successo, ma dopo un altro rifiuto nel 1863 espose al celebre Salon des Refusés, accanto a Manet e ad altri innovatori. Fantin-Latour divenne celebre per i suoi ritratti di gruppo, che ricordano la tradizione olandese del Seicento. Questi dipinti, oggi conservati al Museo d’Orsay, immortalano artisti, scrittori e musicisti della Parigi del XIX secolo.

Parallelamente si dedicò alla natura morta, soprattutto fiori e frutta. Le sue composizioni sono minuziose, caratterizzate da una luce chiara e da una gamma cromatica raffinata, fatta di grigi e neri, lontana dall’esplosione di colori degli impressionisti. Accanto al realismo dei ritratti e delle nature morte, creò opere poetiche e oniriche, popolate da ninfe velate, spesso ispirate dalla sua grande passione per la musica.

Se ti piace il blog, metti un like alla pagina Facebook 👇👇👌

Fantin-Latour amava Schumann, Wagner e soprattutto Berlioz, a cui dedicò cicli di litografie. La musica diventò per lui una fonte costante di ispirazione e un ponte verso mondi immaginari. Pur frequentando Monet, Renoir e Degas al caffè Guerbois, Fantin-Latour rimase fedele al disegno preciso e a una tavolozza sobria. Un artista indipendente, capace di unire rigore e poesia.

Non dipingo i fiori come sono, ma come li vedo io: fragili, silenziosi, pronti a sparire.

Henri Fantin-Latour

Scopri di più …

Questo post fa parte di un percorso attraverso il Simbolismo. Per scoprire i temi, gli autori e le opere di questo movimento affascinante e poco esplorato, segui l’etichetta #simbolismoesimbolisti

C.C.

Fonti: Il Simbolismo, da Moreau a Gauguin a Klimt, a cura di Genevieve Lacambre, Ferrara Arte Editore, Ferrara, 2007

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here