Theophile Gautier e la nascita della critica artistica moderna

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Theophile Gautier
Theophile Gautier fotografato da Nadar

Theophile Gautier è unanimemente ritenuto uno dei padri della critica dell’arte moderna. Colui che darà origine al pensiero dell’Art pour l’Art, l’arte fine a se stessa, che pervaderà tutta la modernità in alternativa dialettica con l’arte invece impegnata. Mi sembrava molto interessante proporvi un suo piccolo estratto, sopratutto per un blog come questo, che tenta di navigare le difficili e complesse acque dell’arte.

Nulla di ciò che è bello è indispensabile alla vita. Se si eliminassero i fiori, il mondo non ne soffrirebbe materialmente, chi sarebbe invece pronto a non avere più i fiori? Preferirei dovere rinunciare alle patate piuttosto che alle rose, e credo che non ci sia un solo utilitarista al mondo pronto a strappare i tulipani da un’aiuola per piantarvi dei cavoli.

Grazie al tirocinio pittorico presso lo studio Rioult, Gautier poté formarsi un gusto per l’osservazione che alimentò la sua capacità di descrizione letteraria. Per certi aspetti fu quasi un chiaroveggente perché tra i primi a riconoscere la grande importanza dell’arte di Goya in Voyage en Espagne (1843), scritto nel 1840 dopo l’apertura del museo spagnolo di Luigi Filippo. Ma non solo. Prima che il lascito La Caze entrasse al Louvre, Gautier già difendeva e rivalutava l’arte di Watteau, di Fragonard e di Boucher. 

A che cosa serve la bellezza delle donne? Se una donna è medicamente ben formata, in grado di fare bambini, sarà sempre buona per gli economisti. A che serve la musica? a che serve la pittura? Chi sarebbe così pazzo da preferire Mozart al signor Carrel, e Michelangelo all’inventore della mostarda bianca? E’ veramente bello solo ciò che non serve a nulla; tutto ciò che è utile è laido, in quanto è l’espressione d’un qualche bisogno, e quelli dell’uomo sono ignobili e disgustosi, come la sua stessa natura povera e inferma.

Uno spunto di riflessione

Un ottimo spunto di riflessione per tutti noi, per chi ormai ritiene arte solo ciò che ha uno scopo, che riesce a coinvolgere più sensi possibili, come un film in 3D o un bel videogioco spara tutto!

C.C.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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