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Gertrude Stein, scrittrice e mecenate

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Gertrude Stein, scrittrice e mecenate
Gertrude Stein
Pablo Picasso, ritratto di Gertrude Stein

Iniziamo questa nuova rubrica con una donna illustre che lasciò il segno nella storia dell’arte. Una donna che creò un rifugio abituale per intellettuali, artisti e scrittori della corrente modernista.
Sto parlando della carismatica Gertrude Stein, scrittrice e grande mecenate statunitense (Allegheny, Pennsylvania, 1874 – Parigi 1946).
Allieva di W. James al Radcliffe College, la Stein proseguì gli studi in medicina, senza tuttavia completarli.

Nel 1902 si recò a Parigi, dove visse poi fino alla morte con la sua compagna Alice B. Toklas, cui è dedicato il suo libro forse più noto, The autobiography of Alice B. Toklas (1933), resoconto romanzato della sua vita.
Tra le personalità di maggior spicco del movimento modernista, insieme con il fratello Leo, strinse precocemente amicizia con i maggiori talenti del postimpressionismo e del cubismo. Artisti come Picasso, Braque, Matisse, le cui opere adorneranno il suo famoso salotto in rue de Fleurus. Un luogo divenuto nel corso degli anni rifugio abituale per i giovani letterati americani della lost generation.

Gertrude Stein

Le riunioni in casa Stein hanno riunito talenti e personalità che avrebbero aiutato a definire il modernismo nella letteratura e nell’arte.
Vi parteciparono regolarmente Pablo Picasso, Ernest Hemingway, F. Scott Fitzgerald, Sinclair Lewis. Ezra Pound, Thornton Wilder e Sherwood Anderson. Francis Cyril Rose, René Crevel, Élisabeth de Gramont. Francis Picabia, Claribel Cono, Mildred Aldrich, Carl Van Vechten e Henri Matisse.

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Il sabato sera venne fissato come il giorno per i ritrovi di questa Congregazione, così che la Stein potesse scrivere ininterrotta dai visitatori per tutta la settimana. Alice, la sua compagna, divenne la padrona di casa de facto per le mogli e le fidanzate degli artisti presenti, che si incontravano in una stanza separata.

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Tra i conoscenti di Picasso che frequentavano solo saltuariamente le riunioni del sabato sera ci furono molte personalità interessanti. Fernande Olivier (amante di Picasso), Georges Braque, André Derain, Max Jacob. Guillaume Apollinaire, Marie Laurencin (artista, e amante di Apollinaire), Henri Rousseau e Joseph Stella. Ma l’aspetto che sicuramente ci interessa di più è la grande galleria d’opere che la Stein riuscì a raccogliere insieme al fratello in rue de Fleurus.

Gertrude Stein
Francisco Riba Rovira, ritratto di  Gertrude Stein

Gertrude e Leo Stein accumularono nella loro residenza, situata nei pressi dei Giardini di Lussemburgo (un edificio a due piani con lo studio adiacente) straordinarie opere d’arte. Una collezione che sarebbe diventata famosa per la sua preveggenza e importanza storica. Lo spazio della galleria era arredato con mobili in stile rinascimentale fabbricati a Firenze e i dipinti erano allineati alle pareti su più livelli. Inizialmente illuminata dalla luce a gas, l’appartamento-galleria fu poi illuminato da luce elettrica poco prima della Prima guerra mondiale.

Gertrude Stein
Felix Vallotton, ritratto di Getrude Stein

Questa raccolta di famiglia ha avuto inizio nel 1904, quando Michael Stein (l’altro fratello) annunciò che il loro conto fiduciario aveva accumulato un saldo di 8.000 franchi. Utilizzarono questa cifra per acquistare alla Galleria Vollard due Gauguin, un Cézanne e due Renoir. Col tempo la collezione d’arte è aumentata e le pareti a Rue de Fleurus sono state riorganizzate continuamente per far posto a nuove acquisizioni. All’inizio del 1906, lo studio-galleria aveva molti dipinti di Henri Manguin, Pierre Bonnard, Pablo Picasso, Paul Cézanne e Pierre-Auguste Renoir. Ma anche di Honoré Daumier, Henri Matisse ed Henri de Toulouse-LautrecLa collezione Stein è stata esposta in due mostre d’arte famose che hanno avuto luogo durante la loro permanenza a Parigi, e a cui hanno contribuito prestando le loro opere alcuni degli artisti presenti nella collezione stessa. Leo si trasferisce a Firenze nel 1912, prendendo molti dei dipinti con sé.

Gertrude Stein
Francis Picabia, ritratto di  Gertrude Stein

L’eredità Gertrude Stein

Gertrude Stein muore il 27 luglio 1946, a Neuilly-sur-Seine, Francia. Sebbene l’opinione critica è divisa sui vari scritti della Stein, l’impronta della sua personalità e del suo forte spirito sopravvive, così come la sua influenza sulla letteratura contemporanea. Una parte dell’importante raccolta di Gertrude finì al fratello Michael a alla moglie Sarah che acquisirono un gran numero di dipinti di Matisse. Un’altra parte andò alle amiche di Gertrude a Baltimora, Claribel e Etta Cone che alla fine donarono la loro collezione d’arte, quasi intatta, al Baltimore Museum of Art.

C.C.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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