Frida

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Per la rubrica mensile “Art si gira!!!” oggi vi voglio parlare del film Frida, la vera storia di Frida Kahlo e di suo marito Diego Rivera, pittori che hanno segnato profondamente la storia dell’arte del loro paese, il Messico. E le cui passioni amorose, i viaggi in America e le oltraggiose personalità li hanno resi leggendari. Diretto da Julie Taymor nel 2002 e interpretato da un ricco cast di attori, Salma Hayek e Alfred Molina in primis, il film segue abbastanza fedelmente la vita della pittrice messicana, ripercorrendone tutte le tappe fondamentali. Da giovane studentessa, appassionata d’arte la cui vita trascorre tranquillamente, fino al giorno in cui l’autobus che la portava a casa va fuori strada provocandole diverse e gravissime ferite. Dall’incontro con Diego Rivera, al matrimonio.

Dal viaggio a New York alla separazione tra i due per i troppi tradimenti di Rivera. Dall’incontro con Trotzky al viaggio a Parigi dove André Breton inaugura una mostra di sue opere. Fino alla riconciliazione con Rivera che porterà ad un nuovo matrimonio e alla prima mostra in patria per Frida, poco prima del sopraggiungere, a causa di diverse complicazioni, di una morte prematura a soli 47 anni. 

Osservazioni sul film

Totalmente dedita al personaggio, troviamo l’attrice Salma Hayek ad interpretare l’artista messicana, più bella della Kahlo, ma capace di trasmettere l’indiscutibile determinazione di questa donna e il suo forte senso di ribellione. La vita della pittrice viene così portata sul grande schermo con un film colorato, a volte surreale, che dipinge perfettamente la cultura messicana. La pellicola è piena di immagini allegoriche. Queste sono inserite dalla Taymor in alcuni momenti del film, per sottolineare situazioni chiave della vita di Frida, come anche la presenza dei quadri della stessa pittrice. La regia è accurata. Una splendida scenografia e fotografia, riescono a raccontare la poesia e il dolore, la creatività e la violenza di questa donna immersa nella sua arte.

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La pittura, per Frida, era sinonimo di liberazione dalla malattia, dalla solitudine, da un’infelicità che nemmeno la rassegnazione bastava a lenire. Frida è un’opera caratterizzata da un’accesa e sensuale espressività, libera da catene stilistiche, tutto accompagnato da una stupenda colonna sonora firmata Elliot Goldenthal. Stupenda la scena della gita a Teotihuacan con Trotzky.

La nipote di Frida Kahlo, talmente colpita dal film, regalò a Salma Hayek una delle collane appartenute a sua zia. Pensate che nella pellicola alcuni dei quadri attribuiti a Frida Kahlo sono in realtà stati dipinti da Salma Hayek.
Unico neo del film forse è l’aver poco approfondito il versante politico e quello artistico a scapito della vita privata (sentimentale e sessuale).

Film sicuramente da non perdere, per conoscere la creatività e la personalità di questa donna. Un’icona messicana forse ancora poco conosciuta in Europa.

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C.C.

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