Franz Pforr, la Sulamita e Maria

0
Sulamita e Maria
Franz Pforr, la Sulamita e Maria, 1811, Museum Georg Schäfer, Schweinfurt, Germania

Franz Pforr studiò all’Accademia di Vienna a partire dal 1805; nel 1809, insieme agli artisti Johann Friedrich Overbeck, Joseph Wintergerst, Ludwig Vogel, Johann Konrad Hottinger e Joseph Sutter fondò un’associazione di pittori, il Lukasbund, che si ribellò al classicismo delle accademie e promosse un rinnovamento nell’arte tedesca su base religiosa. Trasferitosi a Roma nel 1810, visse inizialmente a Villa Malta, poi nell’ex convento di Sant’Isidoro, con gli altri membri della confraternita. Nel 1811 intraprese un viaggio a Nemi e Napoli, nel 1812 ad Albano, dove morì di tisi. Pforr fu uno dei più significativi rappresentanti della corrente artistica dei Nazareni di cui vi ho parlato QUI.

Sulamita e Maria

L’opera che vi propongo è una piccola tavola in forma di pala d’altare a due sportelli che si inserisce nella tradizione romantica della celebrazione dell’amicizia. Nella parte destra della tavola, il pittore rappresenta sé stesso nella figura di Maria, mentre la figura della Sulamita, a sinistra, simboleggia il collega ed amico pittore Overbeck. Il nome Sulamita è tratto dal Cantico dei Cantici ed evoca la bellezza e la prosperità del meridione. Maria siede in un interno e rappresenta una sorta di immagine speculare alla figura della Sulamita. Le travi del soffitto e la finestra a tondi richiamano l’antico stile delle abitazioni tedesche, come compare nelle incisioni di Durer. L’ideale della bellezza femminile si incarna nell’immagine di una semplice e bionda ragazza tedesca.

Il frontone che sovrasta la Sulamita contiene una ghirlanda di fiori e una colomba, simboli gioiosi di vita e fertilità. In questa confessione, presa dalle parole del pittore, si esprime perfettamente la cifra stilistica di Pforr e in generale di tutta l’arte dei Nazareni: “le mie inclinazioni mi spingono verso il medioevo, quando la dignità dell’uomo era ancora in piena forza”.

Scopri di più …

Se vuoi leggere altro sul Romanticismo ed i suoi interpreti segui l’etichetta #romanticieromanticismi

C.C.

Fonti: Romanticismo, Norbert Wolf, Taschen, Colonia, 2008

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here