Turner, pace, esequie in mare

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Pace, esequie in mare
William Turner, pace. esequie in mare

Parlando di ➡romanticismo non si può non parlare di lui! In questo blog gli abbiamo già reso omaggio diverse volte e lo inserisco nei miei dieci artisti preferiti: sto parlando di William Turner. Prima da allievo della Royal Academy di Londra (a quattordici anni) si dedicò all’acquerello e all’incisione. Poi a partire dal 1796 si lanciò sulla pittura a olio, ispirandosi allo stile di Richard Wilson e Nicolas Poussin e ottenendo un notevole successo. Fu uno dei pittori più prolifici del suo tempo e viaggiò moltissimo sia in Inghilterra, Scozia e Irlanda, sia nel continente europeo (Francia, Belgio, Olanda, Germania, Italia).

Decisivo per il suo percorso artistico fu un primo soggiorno a Parigi, nel 1802, dove al Louvre ebbe la possibilità di osservare da vicino gli antichi maestri, che ebbero una forte influenza sul suo stile. Lo studio di questi modello lo portò a mettere la luce al centro dell’atmosfera dei suoi quadri. Un processo di evoluzione che giunse al termine con due soggiorni dell’artista in Italia, nel 1819 e nel 1829. I suoi acquerelli e schizzi a olio, che sembrano opere dipinte di getto, ricordano in parte lo stile e il realismo dei quadri di Constable. Ma diversamente da lui, Turner vedeva nella pittura un mezzo per giungere a una personale interpretazione del mondo.

La maggior parte dei quadri è permeata da un forte significato simbolico; essi svolgono la funzione di illustrare il destino dell’uomo e il percorso della storia. Turner aveva un interesse del tutto particolare per le forze della natura. Nelle sue rappresentazioni romantiche di naufragi e altri drammatici eventi naturali si mescolano realtà e fantasia, mentre il colore diventa progressivamente metafora del ciclo delle forza naturali.

Pace. Esequie in mare

L’opera che vi propongo qui si chiama Pace. Esequie in mare e venne realizzata in ricordo del pittore scozzese David Wilkie, morto a bordo di una nave a vapore il 1 giugno 1841, nei pressi di Gibilterra, di ritorno da un viaggio in Palestina. Per paura della peste che imperversava nel vicino Oriente, le autorità avevano ordinato la chiusura del porto e la salma di Wilkie dovette essere consegnata alle acque la sera stessa della sua morte.

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Questo evento costituì lo spunto per uno dei quadri più toccanti e riusciti di Turner. Alla luce visionaria che rischiara il cielo, accende riflessi sull’acqua e illumina la costa lontana, corrisponde, in netto contrasto, il profilo della nave nera e delle vele dipinte dello stesso colore. Come un simbolo apocalittico, la nave dalla morte avanza; un lampo dorato squarcia il suo scafo imponente nel punto in cui, alla luce delle fiaccole, la salma di Wilkie viene consegnata ai flutti.

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Grazie al dissolversi delle forme e alla conseguente importanza che assunse il colore, come valore indipendente, Turner può essere considerato un precursore dell’arte successiva e in particolare della pittura del XX secolo.

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C.C.

Fonti: Romanticismo, Norbert Wolf, Taschen, Colonia, 2008

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