Dante Gabriel Rossetti e la confraternita dei preraffaelliti

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Dante Gabriel Rossetti
Dante Gabriel Rossetti, Blanzifiore

Dante Gabriel Rossetti nacque a Londra il 12 maggio 1828, destinato a diventare il principale esponente, nonché il fondatore, della Confraternita dei Preraffaelliti. Poeta e pittore, crebbe in un ambiente artistico e letterario molto interessante. Il padre, rifugiato politico italiano, era docente al King’s College e appassionato studioso di Dante. La sorella Christina fu una celebre poetessa e il fratello William Michael divenne uno scrittore e un critico letterario. L’amore per Dante passò a Gabriel e divenne elemento caratterizzante di un’educazione nutrita con molte letture: Shakespeare, Goethe, Poe, Coleridge, Browning, per citare le più influenti. Inevitabile, per un pittore e poeta affascinato da Dante, l’incontro con l’opera di Blake.

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Gabriel scelse la professione di pittore, ma allo stesso tempo continuò a scrivere poesie e a fare traduzioni dall’italiano, tanto che oggi conserva un posto sicuro nella storia della letteratura. Come pittore, si formò prima alla Sass’s Drawing Academy (dal 1841) poi alla Royal Academy (dal 1845). Nel 1848 fu allievo di Madox Brown che lo introdusse, tra l’altro, all’arte dei Nazareni. La formazione pittorica procedette di pari passo con le prime espressioni poetiche e non è quindi un caso che tra i primi impegni di Rossetti come artista figurativo vi siano le illustrazioni per i testi letterari più amati. Nel 1848 Rossetti fondò, con William Holman Hunt e John Everett Millais, la Confraternita Preraffaellita. Tuttavia, solo alcune sue opere rientrarono propriamente nell’attività del gruppo.

Dante Gabriel Rossetti
Dante Gabriel Rossetti, Ecce Ancilla Domini, 1850

La confraternita dei Preraffaelliti

La Confraternita dei Preraffaelliti fu il movimento artistico che si basò sul medioevo più di qualsiasi altra corrente romantica. Il nome stesso è una chiara dichiarazione d’intenti poetici e stilistici: rifarsi al periodo tardo-medioevale, in particolare alla spiritualità e allo stile tardo gotico e pre-rinascimentale del Trecento e del Quattrocento. Rifiutarono il rinascimento maturo che ebbe come esponente più tipico appunto, Raffaello. L’arte preraffaellita, anche per il momento in cui si manifestò, fu l’ultimo exploit del romanticismo inglese che diede un contributo anglosassone alle poetiche simboliste europee partecipi di quell’aria di decadentismo che caratterizzò la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.

Dante Gabriel Rossetti
Dante Gabriel Rossetti, l’infanzia di Maria Vergine

Il talento, il carisma, l’energia e l’entusiasmo di Gabriel lo fecero diventare la figura centrale del movimento preraffaellita. La sua prima opera di rilievo, l’infanzia di Maria Vergine, ricevette un’ottima accoglienza. Sua sorella Christina fece da modella, e la tela era firmata PRB, una sigla misteriosa per in non iniziati che stava per Pre-Raphaelite Brotherhood. Nel 1860, dopo una lunga e talvolta agitata relazione amorosa, Rossetti sposò ➡Elizabeth Siddal, bella ma di salute cagionevole, l’archetipo perfetto della donna angelicata preraffaellita, che sotto la sua guida divenne anche una pittrice con un certo talento. Il suo viso malinconico ossessionò l’immaginazione del pittore che la ritrasse più e più volte. Rossetti la immortalò soprattutto nei disegni, perchè, nonostante fosse sprezzante verso l’arte accademica ufficiale, fu un disegnatore molto abile.

Dante Gabriel Rossetti
Dante Gabriel Rossetti, Beata Beatrix

Un’arte piena di simboli

Alla fine degli anni Cinquanta, dopo qualche esperimento con l’acquerello, Rossetti tornò alla pittura a olio e avviò la lunga serie di ritratti femminili che costituiscono la sua produzione più nota. L’artista aveva l’abitudine di commentare i suoi dipinti con testi che ne illustrassero il simbolismo nascosto. Scrisse dei sonetti sugli elementi presenti nell’opera l’infanzia di Maria Vergine, come la colomba, la lampada, la rosa e la vigna. Ne spiegò anche il simbolismo cromatico per cui l’oro rappresentava la carità, il blu la fede, il verde la speranza e il bianco la temperanza. Beata Beatrix invece si ispira alla scomparsa della moglie. Una colomba rossa, una meridiana che segna l’ora della sua morte, e un papavero a rappresentare il laudano che la uccise.

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Infatti nel 1862 Elizabeth morì per un’overdose di laudano, probabilmente intenzionale, e Rossetti ne fu distrutto. Come segno di dolore pose nella bara l’unico manoscritto completo delle proprie poesie, ma nel 1869 fu convinto a riesumarle e furono pubblicate l’anno seguente. La tragica morte della moglie e la tormentata relazione con Jane Morris, moglie dell’amico William, furono dati biografici non secondari nel processo di ideazione delle figure femminili di Rossetti. Il suo stile cambiò verso una maggiore sensualità, ritraendo spesso donne bellissime ed enigmatiche. La pennellata si fece ricca e sensuale e i riferimenti letterari o mitologici si moltiplicarono.

L’epilogo tragico

Verso la fine della sua vita, Rossetti cadde in uno stato di depressione, dovuto probabilmente alle droghe e all’alcol di cui abusava. Passò in solitudine gli ultimi anni che gli restarono e morì il 10 aprile 1882 a Birchington-on-Sea nel Kent. Paralizzato e prematuramente invecchiato, l’artista aveva solo cinquantatré anni. Gabriel fu una personalità dominante e la sua opera ebbe una grandissima influenza. Il suo medievalismo romantico ispirò nuove opere del movimento preraffaellita che andò avanti anche dopo la sua morte. Mentre le sue bellissime donne, affascinanti e fatali, attrassero i simbolisti e all’inizio del Novecento furono replicate per quel gusto di decadenza che tanto piaceva al principio del nuovo secolo.

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Questo post fa parte di un percorso attraverso il Simbolismo. Per scoprire i temi, gli autori e le opere di questo movimento affascinante e poco esplorato, segui l’etichetta #simbolismoesimbolisti

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C.C.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

2 Commenti

  1. Dante Gabriel Rossetti è un esponente del simbolismo. Il simbolismo nacque come corrente culturale in Francia nel XIX secolo. Nell'arte i simbolismo ha lo scopo di trovare una correlazione tra il mondo reale e le emozioni soggettive. Complimenti per il blog!

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