Opere in giro per l’Italia

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Opere in giro per l'Italia
Cristo di Burgos

Segnalazioni. Opere in giro per l’Italia. Un particolare Cristo a Scicli e la “Bruttona” di Silvestro Lega a Firenze. Scicli è una cittadina tardo barocca che si trova a Sud-est della Sicilia. Di recente meta di un pellegrinaggio laico, i turisti sono attratti dal palazzo municipale. Set ideale, visto il successo, dell’ufficio del commissario Montalbano, l’eroe immortalato da Andrea Camilleri. Ma Scicli merita una visita per un altro motivo. Nella chiesa di San Giovanni Evangelista, vicinissima al Comune, sulla parete sinistra della navata centrale si può vedere Il Cristo di Burgos. Un’opera di rilievo sia per gli aspetti formali sia per quelli iconografici. Ribattezzato dalla vulgata “Cristo con la gonnella”. In realtà l’indumento inusuale che cinge i fianchi del Cristo fino alle caviglie è una veste sacerdotale. Con pieghe disegnate in verticale che terminano in una larga fascia merlettata.

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Un attributo pittorico ricorrente nella tradizione spagnola. Come quello di Burgos in Spagna, appunto. Il Cristo in Croce ha la barba molto lunga, la testa coronata di spine piegata a sinistra e gli occhi socchiusi che rimandano al Cristo patiens. Il corpo è pieno di ferite. Sotto i piedi inchiodati nella croce, che si vede appena, sono raffigurate due coppe argentate e un uovo di struzzo. Quest’ultimo nella cultura cristiana medievale rimanda al corpo di Cristo. Alla sua morte e alla sua resurrezione. Dal punto di vista iconologico rimane da chiarire il significato delle due coppe messe sopra l’uovo.
La data e l’autore del dipinto? Proprio sotto l’uovo si legge: Don Juan de Parlazin fecit anno 1696.

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Silvestro Lega, ritratto di signora in giardino

A questo punto ci spostiamo a Firenze. Da qualche tempo la Galleria di Palazzo Pitti ha acquisito il capolavoro della pittura macchiaiola dipinto da Silvestro Lega nel 1883, la Bruttona. Anche se il titolo “tecnico” del quadro è Ritratto di signora in giardino. Il volto della donna è ripreso in modo diretto, quasi fotografico. Immortalata frontalmente. Marcata nei tratti, con un naso in rilievo, le labbra spesse e le palpebre asimmetriche. Ci guarda dritto negli occhi, ma è come lontana, si sente a disagio. Sembra non vederci, assorta in pensieri che sono suoi. E non vuole condividere. Un’espressione seria e fiera nello stesso tempo. Attenuata dall’eleganza celeste polvere dell’abito che indossa. Dalla goletta di pizzo trattenuta da uno spillo a forma di freccia. E dai fiori appuntati sul petto. Alle sue spalle il verde intenso di una vegetazione che sembrano sostenerla come un leggero cuscino.

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Un particolare Cristo a Scicli e la “Bruttona” di Silvestro Lega a Firenze.

Fausto Politino

Laureato in filosofia, iscritto all’ordine dei pubblicisti di venezia e già collaboratore del Mattino di Padova. Ora scrivo per la Tribuna di Treviso. Potete seguirmi anche su Twitter: PolitinoF.

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