Lorenzo Lotto, “Retratos”

0
Lorenzo Lotto
Lorenzo Lotto, ritratto del vescovo Bernardo Rossi

L’appuntamento è con Lorenzo Lotto, uno dei più importanti pittori del XVI secolo. Esaltato a venticinque anni come pictor celeberrimus. La mostra organizzata dal museo del Prado in collaborazione con la National Gallery di Londra propone trentotto opere. Soprattutto ritratti. Retratos in spagnolo. La rassegna monografica è curata da Miguel Falomir, direttore dello stesso museo, e da Enrico Maria Dal Pozzolo dell’università di Verona. Lorenzo Lotto (Venezia 1480 – Loreto 1556/7), uno dei massimi pittori del Rinascimento, nella sua produzione giovanile è radicato nella tradizione veneta. Tra Alvise Vivarini e Giovanni Bellini. Ma raggiunge la sua autonoma espressività guardando agli artisti del Nord d’Europa. Dürer in particolare, dal quale apprende il gusto per il dettaglio, l’indagine realistica.

Se ti piace il blog, seguilo anche su Twitter 👇👇👌

I curatori non si sono limitati a mettere insieme una sequenza di capolavori, trentotto dipinti e dieci disegni. Hanno voluto dar loro un taglio diverso. Accostando alle opere oggetti presenti nei quadri. Per aiutare il visitatore ad entrare nella materialità del periodo storico evocato. Quindi in mostra accanto ai quadri ci sono abiti vestiti, libri, tappeti, rosari, anelli e sculture. Tutti reperti dell’epoca, simili a quelli rappresentati in tavole, tele e disegni. Un approccio del tutto nuovo che permette di ripercorre le sequenze creative di un genio particolare. Da giovane molto apprezzato. Fino al punto di lavorare vicino a Raffaello nelle stanze vaticane, successivamente opera soprattutto in provincia. Nelle Marche e nel Bergamasco. Lotto non ha una vita di relazione felice. Sente forte il contrasto tra la consapevolezza delle proprie capacità e la sua inadeguatezza a promuoverle efficacemente.

Lorenzo Lotto
Lorenzo Lotto, ritratto di giovane con lucerna

Un artista oscurato da Tiziano

Mentre è in vita, il suo valore è oscurato da Tiziano. Per diversi secoli il suo nome cade nell’oblio. Dal quale lo strappa il grande critico americano Bernard Berenson, nella monografia che gli dedica nel 1895. Allora vengono riconosciute le sue doti di abilissimo ritrattista che si preoccupa di riflettere gli stati d’animo del personaggio raffigurato. Per coglierne gli aspetti intimi, personali, inseriti in un contesto familiare e insieme simbolico. Diversamente da Tiziano che rimanda ad una lettura più solenne e formale del personaggio. Iniziamo ad osservare da vicino il Ritratto di giovane con lucerna del 1506. Raffigura Broccardo Malchiostro, giovane cancelliere dell’ autorevole vescovo di Treviso. La prima cosa che dovrebbe risaltare è l’originalità della bordura verde e dorata che attraversa in verticale l’elegante quanto inconsueto panneggio bianco.

Un espediente cromatico che sollecita chi guarda ad andare oltre. A penetrare nella penombra. Appena schiarita dalla fiammella di una lampada a petrolio. Una flebile luce notturna, sul punto di spegnersi, che fa riaffiorare la fragilità dell’essere. Appena celata dagli accentuati colori della giovinezza. Un’altra commissione che arriva da Treviso si incarna nel Ritratto del vescovo Bernardo Rossi, del 1505. Anche qui Lotto ricorre ad un’astuzia cromatica. Quella sottile striscia di cielo blu che risalta al di là del limite superiore del panneggio verde. La composizione si fa notare per il vigoroso realismo che la connota. Dalle occhiaie appena abbozzate alle lievi imperfezioni della cute. Dalle narici frementi all’espressione dura. E soprattutto da quella mano con le nocche rabbiose che stringono un documento. Probabilmente rimanda a quello che sancisce la sconfitta della congiura del 1503 e condanna nello stesso tempo gli attentatori.

Fausto Politino

Laureato in filosofia, iscritto all’ordine dei pubblicisti di venezia e già collaboratore del Mattino di Padova. Ora scrivo per la Tribuna di Treviso. Potete seguirmi anche su Twitter: PolitinoF.

La mostra

Lorenzo Lotto. Retratos. Museo del Prado, Madrid. Fino al 30 settembre 2018.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here