Vermeer a Monaco

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Vermeer a Monaco
Johannes Vermeer, donna che legge una lettera davanti alla finestra

Una mostra all’Alte Pinakothek di Monaco con un solo quadro: Donna vestita d’azzurro che legge una lettera, di Johannes Vermeer (1632-1675 circa). Prestata dal Rijksmuseum di Amsterdam, fino al 30 settembre 2108. Creato tra il 1662 e il 1665 è uno dei dipinti più conosciuti e misteriosi del maestro di Delft. In un periodo in cui si dedica a un gruppo di lavori che raffigurano donne impegnate in attività domestiche. Quadri affini dal punto di vista formale e simili nella composizione. Si ripete il motivo della donna, sempre di tre quarti, davanti ad un tavolo. Lo spazio rappresentato è limitato. Con una struttura più semplice se osserviamo le grandi vedute di interni con due o più personaggi a figura intera.

Vermeer a Monaco

Se si confronta la donna in azzurro con la Donna che legge una lettera davanti alla finestra del 1657, si può capire e valutare l’evoluzione di Vermeer in questa fase. L’inquadratura della giovane donna non si differenzia nelle due opere. Sguardo basso sulla lettera tenuta da entrambe le mani. Ma l’attenzione sui particolari nella donna in azzurro si attenua. E di molto. A favore di una riduzione e semplificazione dei dettagli. La superficie del quadro è dominata da una parete chiara, con una carta geografica appesa. Che dovrebbe suggerire l’arrivo della lettera da un paese lontano. L’insieme costituisce una sorta di quinta per l’immagine femminile e la silhouette irregolare e ombrosa del tavolo con il cofanetto a sinistra, in primo piano.

Vermeer a Monaco
Johannes Vermeer, donna in azzurro che legge una lettera

Figura che si trova esattamente al centro del quadro. Investita da una fonte luminosa che non vediamo che le modella il viso, intonandone l’incarnato al colore della carta geografica. La donna dà l’impressione di avere interrotto ciò che stava facendo per dedicarsi alla lettura. Come si può vedere dalla collana di perle depositata sul tavolo. C’è stupore e concentrazione in quelle labbra dischiuse. In quel corpo all’erta avvolto in un abito svasato. Forse dettato dalla moda o perché incinta. Nell’opera Vermeer sembra abbia voluto rinunciare alla ricchezza dei colori, utilizzando soprattutto i toni dell’azzurro e dell’ocra. L’effetto profondità è reso dalle sedie che occupano diversi piani spaziali. Il punto di vista basso dell’osservatore, contribuisce a rendere il quadro monumentale.

Fausto Politino

Laureato in filosofia, iscritto all’ordine dei pubblicisti di venezia e già collaboratore del Mattino di Padova. Ora scrivo per la Tribuna di Treviso. Potete seguirmi anche su Twitter: PolitinoF.

La mostra

Vermeer a Monaco, Alte Pinakothek di Monaco, fino al 30 settembre 2108.

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