San Francesco riceve le stimmate, Giotto

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San Francesco riceve le stimmate
Giotto, San Francesco riceve le stimmate

Questa tavola è firmata “Opus Jocti Florentini” da un giovane Giotto, pittore e architetto fiorentino considerato il fondatore di un nuovo modo di dipingere. L’opera in questione, San Francesco riceve le stimmate, fu realizzata per la chiesa del convento di San Francesco a Pisa tra il 1290 e il 1295. Illustra quattro episodi della vita del santo fondatore dell’ordine francescano. La scena principale, dipinta su fondo oro, mostra il Santo mentre riceve le stimmate da un Cristo raffigurato sotto forma di angelo. Dalle sue ferite partono fasci di luce che vanno a colpire le rispettive parti del corpo di San Francesco. Nella parte bassa sono raffigurati altri tre episodi: La visione di Innocenzo III, durante la quale il papa vide San Francesco salvare la Chiesa dalla rovina. La conferma della regola francescana da parte di Innocenzo III.

San Francesco che predica agli uccelli, un’allusione alle capacità del santo di parlare ai poveri e agli emarginati. Giotto, fu un pittore rivoluzionario che ebbe il merito di intuire, prima di tutti, il concetto di prospettiva. Un artista che uscì dagli schemi dettati dalla lunga tradizione artistica che lo precedette. Qui, San Francesco, non è più un’astratta immagine di santità, ma esprime una vera fisicità plastica, la sua umanità ci appare quindi reale ed esistente. Osservate l’intensità dell’espressione del santo, l’emozione contenuta nei suoi occhi, ma anche i lineamenti del volto modellato dalla luce in modo estremamente realistico. La figura di Giotto è da sempre circondata da un alone di mito. Di lui lo storico italiano Giorgio Vasari ci racconta che divenne allievo del grande pittore Cimabue ancora fanciullo.

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Vedendolo intento a disegnare su un sasso una delle pecore che portava con sé al pascolo, il vecchio maestro rimase talmente meravigliato dal suo talento e dalla sua naturale predisposizione alla pittura che lo volle nella sua bottega. Altro celebre aneddoto dal sapore leggendario fu il famoso cerchio perfetto che Giotto disegnò a mano libera con un pennello tinto di rosso. Questo in risposta alla richiesta di provare il suo talento espressa da un messo di Papa Benedetto XI, il quale stava cercando il miglior pittore per ornare la Basilica di San Pietro a Roma. Si dice che qualche giorno dopo, a Giotto giunse la notizia di essere stato scelto dal Papa che da quel cerchio perfetto capì le sue straordinarie abilità nel disegno e la perfezione della sua arte. Giotto è dunque per noi genio e anche un po’ leggenda.

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Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

C.C.

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