Amedeo Modigliani, piccola guida per conoscere l’artista

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Amedeo ModiglianiPittore e scultore, inconfondibile per il suo stile primitivo in cui le figure sono caratterizzate dal lungo collo, la testa ovale e le linee aggraziate. Sì avete capito bene. Oggi parliamo di Amedeo Modigliani, artista che diede vita a uno stile unico e personale. Uno stile reso possibile dai moltissimi amici artisti e dalle tante correnti d’avanguardia dell’epoca, con cui Modigliani entrò in contatto. Amedeo si appassionò di pittura fin da giovane frequentando la migliore scuola d’arte di Livorno, sua città natale, dal 1898 al 1900. A Livorno seguì il corso di Guglielmo Micheli, artista minore che continuava la tradizione dei macchiaioli. In seguito, nel 1901 si trasferì a Roma, per poi passare all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

Nudo sul divano (Almaisa), Amedeo Modigliani
Nudo sul divano (Almaisa), Amedeo Modigliani

Questo giro di città artistiche non poteva escludere Venezia, dove l’artista studiò all’Istituto di Belle Arti. Questi anni furono importantissimi perchè, nonostante Amedeo abbia trascorso quasi tutta la sua carriera in Francia, le radici del suo stile affondano in ItaliaNel 1906 Modigliani si trasferì a Parigi, a Montmartre, in rue de Caulaincourt,
presso il Bateau-Lavoir. In città ebbe modo di vedere i lavori di Toulouse-Lautrec, Rouault e Picasso, assorbendone le idee innovative.

Però è sicuramente Cezanne uno dei padri artistici di Modigliani, da lui infatti imparò molto sulla semplicità della composizioni e sull’attenzione alle armonie cromatiche. Altro importante incontro fu quello con Brancusi che sviluppò in lui l’interesse per la scultura in pietra alla quale si dedicò fino al 1914. In seguito rinunciò alla scultura, per ragioni economiche e per le precarie condizioni di salute e a partire dal 1915 si interessò solo alla pittura. Ma quali sono i tratti distintivi che ci fanno subito capire d’essere di fronte a un Modigliani? Inconfondibili sono le forme stilizzate, estremamente allungate che racchiudono un forte senso di ritmo vitale. Nonostante le composizioni spoglie e gli sfondi neutri, i ritratti rendono perfettamente la personalità del soggetto.

Amedeo Modigliani, nudo
Amedeo Modigliani, nudo

“Quando conoscerò la tua anima, dipingerò i tuoi occhi.” Così la pensava Amedeo Modigliani e in effetti in molti ritratti realizzati dall’artista livornese gli occhi sfuggono e a volte sembrano proprio mancare. I volti sono piatti e simili a maschere, con occhi a mandorla, nasi distorti e bocche corrucciate. L’artista è conosciuto anche per i suoi nudi femminili dalla prorompente sensualità. Nudi che vennero censurati per il loro esplicito erotismo. In effetti la reputazione di Modigliani ce lo tratteggia come uno degli artisti più originali dell’epoca. Quando era in vita stava cominciando a farsi un nome a Parigi tra i cultori dall’arte moderna, ma era sostanzialmente sconosciuto ai più. Oggi lo percepiamo come un personaggio bohemien per eccellenza, archetipo del genio romantico, incallito donnaiolo e pittore e scultore ossessivo. In realtà in quanto a donne, rimase folgorato da quella che poi sarebbe diventata anche la sua musa:➡ Jeanne Hebuterne.

Amedeo Modigliani, Ritratto di Chaim Soutine, 1917
Amedeo Modigliani, Ritratto di Chaim Soutine, 1917

La musa Jeanne

Alcuni ritengono che furono il pittore giapponese Léonard Foujita e lo scultore russo Chana Orloff a presentare a Jeanne Amedeo Modigliani nel marzo 1917 a La Rotonde, un locale di Parigi, punto di ritrovo di molti artisti. Lei aveva diciannove anni, lui trentatré ed era appena uscito da una difficile relazione. Da quel momento la vita dei due non fu più la stessa. Modigliani sembra ritrovare sul principio un po’ di stabilità: Jeanne ispira le
più belle opere degli ultimi anni. Nel novembre 1918 nasce la figlia Jeanne e Amedeo decide di soggiornare a Nizza per cercar di recuperare una salute ormai troppo compromessa. L’artista infatti morì di meningite tubercolare a Parigi, il 24 gennaio 1920 a soli 35 anni. Il suo fisico però era già provato dal suo stile di vita notoriamente sregolato.

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La sua compagna, la musa Jeanne, incinta del secondo figlio, si suicidò il giorno dopo la sua scomparsa. Amedeo Modigliani fu sepolto nel cimitero di Pere Lachaise, accompagnato dagli artisti di Montmartre e Montparnasse. Jeanne fu sepolta il giorno dopo all’alba per evitare ulteriori “scandali”, al cimitero di Bagneux. Il padre della Hébuterne infatti si rifiutò di far seppellire la figlia al fianco del pittore che per lui era stato la causa scatenante di tutta la tragedia. Fu solo nel 1930 che la famiglia Hébuterne concesse che le spoglie di Jeanne venissero messe a riposare accanto a quelle di Modigliani.
Oggi i due sono uniti per l’eternità.

Il tuo unico dovere è salvare i tuoi sogni.
Amedeo Modigliani

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C.C.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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