La nascita dei pulp magazine

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pulp magazine

Nuovo post dalla rubrica #IconaFumetto che ripercorre per voi la storia di questa forma d’arte, tra illustrazione e cinema. Siamo sempre negli anni Trenta, ma oggi scopriamo un sottogenere particolare di fumetto, pubblicato in riviste specifiche. I pulp magazine sono riviste a basso prezzo, così chiamate perchè stampate con carta di bassa qualità. Tra queste pagine trovate tutti i generi considerati di maggior interesse popolare. Ovvero avventura, detective story, horror, western, fantastico, fantascienza … Presto questo tipo di riviste passarono dai racconti scritti al fumetto, dando la possibilità allo sviluppo di molte storie e personaggi memorabili.

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Nel 1931 fa il suo ingresso in scena Dick Tracy, il primo degli eroi-poliziotto. Creato da Chester Gould, esperto criminologo, questo tutore della legge infallibile diventa rapidamente il terrore di qualsiasi malfattore. Le sue imprese in effetti appaiono come una galleria di tutti i possibili tipi criminali.
Radio Patrol è una serie poliziesca che prende le mosse dalla tecnologia più avanzata per l’epoca, nella lotta contro la criminalità: l’autoradio della polizia. Il fumetto mette in scena le avventura di uno squadra di frenetici difensori della legge. Autori sono lo sceneggiatore Eddie Sullivan e il disegnatore Charles Schmidt.

Inspector Wade è una variante di Sherlock Holmes ispirata a un paio di romanzi di Edgar Wallace. Le brumose inchieste londinesi di questo fumetto realista però faranno fatica ad ottenere successo.
Secret Agent X-9 nacque nel 1934 catturando l’attenzione per il realismo con cui mise in scena la lotta al crimine. Protagonista è un bel tenebroso, vestito sempre elegantemente che si fa chiamare Dan. Presto però si scoprirà che si chiama Phil Corrigan e che i criminali gli hanno ucciso moglie e figli.
Red Barry, opera di Will Gould, è molto simile a Dick Tracy. Anche qui il protagonista è un duro uomo di legge che risponde al crimine spesso con la violenza.

Charlie Chan, ispettore della polizia di Honolulu passa dalle pagine dei romanzi a un film, per poi diventare un fumetto nel 1938. Si tratta di un investigatore dal fascino esotico, molto pacato e caratterizzato dalla saggezza orientale. Una calma che gli permette sempre di trovare la soluzione giusta a tutti i misteri.
Il più particolare tra i detective di questo periodo è Mandrake the Magician. Testi di Lee Falk e disegni di Phil Davis per dar vita a questo mago dai graziosi baffetti e dalla brillantina sui capelli neri. Una vera icona riconoscibilissima, mago, illusionista, difensore del mondo da minacce oscure provenienti dai signori del male.

Continua l’esplorazione …

Se vuoi scoprire tutta la storia del fumetto segui l’etichetta #iconafumetto

C.C.

Fonti: Gulp!100 anni a fumetti, a cura di Ferruccio Giromini, Marilù Martelli, Elisa Pavesi, Lorenzo Vitalone, Electa, Milano, 1996

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