Tutti i Rembrandt – All the Rembrandts

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Rembrandt
La ronda di notte

Quest’anno ricorre il 350° anniversario della morte di Rembrandt. Il Rijksmuseum di Amsterdam, a partire dal quindici febbraio gli dedica la mostra All the Rembrandts esponendo per la prima volta ventidue dipinti, sessanta disegni e le migliori trecento stampe della sua collezione. Il quadro più noto della rassegna è The nigt Watch (La ronda di notte). Quando ottiene l’importante incarico il prestigio di Rembrandt è molto alto. Deve raffigurare una delle compagnie della milizia degli archibugieri. L’importanza deriva proprio dal soggetto. La ritrattistica di gruppo in Olanda identifica la pittura in questo periodo. Dipingere i principi è considerato un genere irrilevante.

Gli obblighi

Gli artisti però, se volevano essere pagati, dovevano sottostare ad alcuni obblighi: rendere riconoscibile ogni personaggio raffigurato; tener conto dell’ordine gerarchico. Un capitano doveva aver maggior risalto dei suoi tenenti. E quest’ultimi prevalere, dal punto di vista visivo, sui sergenti e sugli alfieri. Inoltre, l’autore deve rendere evidente nell’opera i principi etici condivisi da quel particolare gruppo: la marzialità o la filantropia. Per rispettare le consegne e non scontentare nessuno i pittori sono costretti ad allungare il rettangolo della tela, per fare entrare tutti, oppure accatastarli in file sovrapposte.

Fine delle vecchie convenzioni

E Rembrandt come si comporta? Getta al macero le convenzioni consolidate. Trasformando il soggetto miliziano in un dramma d’azione. Se prima lo spazio pittorico conteneva i personaggi in modo piatto, il grande artista olandese, cambia l’asse. Imposta il movimento, in un altro modo. Non da un lato all’altro, ma dal fondo in avanti. L’evento che nel quadro sta per iniziare, è la marcia della compagnia di Banning Cocq. Le figure sembrano arrivare dal profondo dell’opera. Si radunano schierandosi per iniziare la marcia. Si sprigiona un’energia che spinge all’azione. Un insieme casuale si trasforma in qualcosa di unitario.

La bugia

Per comprendere meglio ciò che si sta dicendo bisogna ricordare che la milizia cittadina di Amsterdam non ha mai combattuto nell’infinita guerra contro la Spagna. Lasciando il compito ai mercenari o ai soldati di professione. Ciò non esclude che bisogna rinverdire i vecchi miti. Come quello dei suoi concittadini pronti a mobilitarsi per la città e per la patria. Cosa fa allora Rembrandt? Mima l’addestramento usato abitualmente dalle truppe. A sinistra inserisce l’uomo in rosso mentre carica l’archibugio. E poi ancora un miliziano con l’elmo, dietro il luogotenente con il suo sfarzoso abito giallo e stivali francesi ai piedi, mentre soffia dallo scodellino dell’arma la polvere da sparo calda.

La mostra

All the Rembrandts, Rijksmuseum, Amsterdam, dal 15 febbraio 2019 al 10 giugno 2019.

Fausto Politino

Laureato in filosofia, iscritto all’ordine dei pubblicisti di venezia e già collaboratore del Mattino di Padova. Ora scrivo per la Tribuna di Treviso. Potete seguirmi anche su Twitter: PolitinoF.

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