Picasso in blu e rosa

0
Picasso
Picasso, autoritratto, 1901

La stagione blu e rosa di Picasso va dal 1901 al 1906. Anche se non fosse andato oltre e fosse scomparso a 25 anni, l’artista spagnolo sarebbe stato considerato uno dei massimi artisti del 900. A tale periodo la Fondazione Beyler di Basilea  dedica una delle mostre più complete fino al 26 maggio 2019. Nel periodo blu, dal 1901 al 1904, sta lasciandosi alle spalle l’influenza di Toulouse-Lautrec per dare inizio ad una produzione stilisticamente omogenea dominata dalla monocromia del blu, appunto. Notturno, severo. Scelto non solo per la sua potenzialità espressiva ma anche per il suo impatto psicologico che gli permette di superare il naturalismo descrittivo. I suoi soggetti sono gli emarginati, i poveri, i girovaghi, le mezzane.

Picasso
Picasso, la vita, 1903 

I capolavori

Come Celestina, eseguita da Picasso a Barcellona poco prima della sua partenza per Parigi. Una donna anziana con l’occhio sinistro velato dalla cataratta. Il corpo è avvolto in una mantella scura. Il blu predominante è rischiarato da un pallido rosa che colora le guance. Più che malinconia il quadro emana inquietudine, dovuta alla malformazione e allo sguardo obliquo. L’opera che personalmente prediligo è l’Autoritratto dipinto alla fine del 1901, dopo il suicidio del ventenne artista Carlos Casagemas a cui era particolarmente legato. Il profondo dolore che suscita in Picasso si rispecchia nell’opera. Sembra un vecchio. Il volto è scavato pallido malato. Negli occhi molto segnati traspare la tristezza. Sono smarriti. Immersi in un muto interrogare che prima consuma l’anima e poi il fisico. È coperto da un cappotto troppo grande per lui. Sembra sprofondare in un dolore senza confini.

Picasso
Picasso, i due fratelli, 1906

Ne La vita del 1903, la composizione semplice del quadro non esclude il suo impatto simbolico. È impregnato di amore angoscia vita morte. I personaggi dell’opera sono raffigurati in modo statuario. Sulla sinistra due innamorati. Sulla destra una madre tiene in braccio il suo bambino. Sono immagini senza gioia. I due giovani dipinti sullo sfondo sono affranti. Si abbracciano per trovare conforto nel dolore. Poi c’è quella ragazza raggomitolata su sé stessa. Vittima di una sofferenza indescrivibile. Non è semplice estrapolare le motivazioni di Picasso. Per alcuni vi si potrebbe leggere l’incompatibilità fra vita e amore sessuale. Per altri la coppia sulla sinistra, con il giovane che punta il dito, è l’ origine della vita il cui frutto è fra le braccia della donna con il mantello.

Il periodo rosa ha i suoi capolavori nelle intense composizioni del 1905/6 ispirate in prevalenza alla vita del circo: Acrobate et jeune arlequin I due fratelli,figure armoniose e insieme dinamiche nelle quali si legge una controllata energia.

La mostra

Picasso – periodi blu e rosa, fino al 26 maggio 2019 alla Fondazione Beyler di Basilea.

Fausto Politino

Laureato in filosofia, iscritto all’ordine dei pubblicisti di venezia e già collaboratore del Mattino di Padova. Ora scrivo per la Tribuna di Treviso. Potete seguirmi anche su Twitter: PolitinoF.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here