I film sull’arte

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film sull’arte

Oggi riprendo la rubrica “Art si gira!!!” scrivendo non di un film specifico, ma facendo una riflessione più ampia. Fino ad ora vi ho proposto molti film sull’arte che rappresentano la vita degli artisti o che offrono uno sguardo su un particolare periodo storico. Questi film, più o meno riusciti, hanno comunque il merito di cercare un approccio più semplice all’arte e alla sua storia. Per molto tempo infatti si sono realizzati non film, ma documentari dedicati all’arte, spesso complessi, poco chiari, troppo didattici. Questi documentari intendevano essere soprattutto esplicativi, ma spesso riuscivano soltanto a generare solo noia e diffidenza in un pubblico poco esperto, che veniva così respinto e non coinvolto.

I primi documentari sul mondo dell’arte

I registi del secolo scorso si accontentavano infatti di descrivere l’opera d’arte anziché
farla rivivere grazie alle tante risorse del linguaggio cinematografico. I movimenti della macchina da presa, il montaggio, la precisione del commento hanno una particolare importanza. Questo perchè si cerca di ricreare con l’immagine, la musica e il testo l’atmosfera propria dell’opera. È bello quindi vedere da vicino un po’ di esempi che ci permettono di capire come sia cambiata la comunicazione, la divulgazione dell’arte attraverso film e documentari che spesso oggi escono al cinema come grandi eventi.
Partiamo quindi dal Van Gogh (1948, qui sotto) di Alain Resnais, che utilizza tecniche sofisticate per coinvolgere lo spettatore nell’universo del pittore. Questo piccolo documentario di 20 minuti, utilizza l’occhio della macchina da presa come fosse quello del pittore. Ci rende partecipi del lavoro creativo dell’artista.

Alcuni registi si sono nascosti dietro l’artista che intendevano ritrarre, e hanno saputo far rivivere un’opera pittorica. Questo grazie all’aiuto dell’inquadratura cinematografica e dei movimenti di macchina, di volta in volta privilegiando un insieme o valorizzando un dettaglio. Nel corso degli anni 60-70 i documentari dedicanti a grandi artisti si moltiplicarono, usando spesso molta deferenza e ammirazione, ma poca creatività. Nel 1976 André Delvaux, nel suo Avec Dieric Bouts, dà una scossa al genere del film d’arte ripensando in termini cinematografici l’opera del pittore fiammingo. Herbert Kline porta la macchina da presa nei musei e negli studi dei pittori contemporanei nel suo La sfida della grandezza del 1974 (qui sotto in inglese). Emile de Antonio tratteggia un quadro generale della pittura americana in Painters Painting del 1976. Ma per quanto riguarda i cosiddetti “biopic”?

Arte e cinema d’invenzione

Il cinema d’invenzione si è cimentato spesso nell’arduo compito di dar vita all’universo di un pittore o a un determinato periodo storico. E in questa rubrica fino ad ora abbiamo visto molti esempi. Non sempre con esiti positivi. Quanti artisti in effetti sono stati massacrati da sceneggiatori e registi poco sensibili. Alcune volte si è romanzato troppo la vita di questi geni dell’arte. È il caso di Moulin-Rouge di John Huston nel 1953, o Brama di vivere di Vincent Minnelli del 1956. Edvard Munch di Peter Watkins (1974, qui sotto il film completo), film dedicato al pittore norvegese, è invece un bel esempio in cui il regista è riuscito a ricreare un intero universo, sociale, culturale e artistico. Ad ogni modo continuerò a proporvi recensioni riguardanti film e biopic più o meno recenti, per consigliarvi modi diversi d’esplorazione artistica.

E per quanto riguarda l’oggi? Più recentemente stiamo assistendo alla produzione di prodotti ibridi. Docu-film che mescolano ricostruzioni storiche con interviste a esperti e visite all’interno di musei. Spesso in questi prodotti vengono coinvolti storici dell’arte, direttori di musei, esperti in determinati settori. Tutto con lo scopo di unire rigore scientifico e divulgazione accattivante. A volte assistiamo all’utilizzo delle più moderne e particolari tecniche di ripresa e di effetti speciali per creare esperienze immersive. Insomma il settore si è molto attivato negli ultimi anni, creando film, documentari e docu-film, per il cinema, ma anche solo per la televisione. Forse ci si sta rendendo conto di quanto questi “film sull’arte” piacciano al pubblico.

E tu? qual è il tuo film o documentario d’arte preferito? Io qui ti ho riportato giusto qualche esempio, ma scrivimi altri suggerimenti nei commenti!
Segui la rubrica #artsigira

C.C.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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