La valorosa Temeraire, William Turner

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La valorosa Temeraire, William TurnerOggi parliamo di uno dei capolavori di Turner. La valorosa Temeraire del 1839 non è solo un dipinto, ma un manifesto che segnò la mutazione radicale della storia dell’umanità. La grande nave Temeraire era veterana della battaglia di Trafalgar del 1805. Battaglia dove l’ammiraglio Nelson al comando della flotta inglese sconfisse l’armata navale di Napoleone, perdendo però la vita nel conflitto. È curioso come una delle navi britanniche che contribuirono alla vittoria contro le flotte combinate di Francia e Spagna avesse proprio un nome francese. Oggi quest’imbarcazione sarebbe stata sicuramente destinata a riposare in un museo navale o della guerra. In fondo fu quella la battaglia che segnò i destini dei mari e dei rapporti tra Europa, Inghilterra e terre d’oltre Oceano.

Invece la nave rimase ormeggiata fino al 1838 quando fu definitivamente dismessa e rimorchiata dalla modernità a vapore per essere portata alla demolizione nel cantiere navale di Rotherhithe. Turner era sessantenne quando dipinse l’opera e qui ci mostra la sua padronanza delle tecniche pittoriche nel rappresentare la nave, il mare e il cielo. Per fare ciò applicò alla tela un sottile strato di smalto chiaro su cui, una volta asciutto, trascinò il pennello lasciando tracce di colore denso a intervalli irregolari creando un forte effetto drammatico. Al contrario del fondo, i dettagli della nave sono meticolosamente dipinti, quasi con religioso rispetto.

Una metafora del declino della potenza navale inglese

Il dipinto fu pensato per rappresentare il declino della potenza navale della Gran Bretagna e proprio per questo Turner si prese delle licenze poetiche che non rispecchiano proprio la realtà. Ad esempio la nave è mostrata in viaggio verso est, lontano dal tramonto, anche se Rotherhithe si trovava a ovest, ma la preoccupazione principale dell’artista era quella di evocare un senso di perdita, piuttosto che registrare con precisione i fatti. Inoltre la Temeraire era ormeggiata già da 13 anni per cui tutto quello che la Marina poté riciclare era già stato rimosso. Dai suoi tre alberi maestri in quercia, ai cannoni. Ma Turner la rappresenta intatta, una visione eterea, leggiadra, tutta oro e argento simile all’immagine di un veliero fantasma. Al contrario il nuovo rimorchiatore a vapore che la trascina lungo il Tamigi, è più piccolo, scuro, quasi losco con quella grossa ciminiera che vomita fuoco.

L’artista è talmente romantico che la sua scena non può prescindere dal rappresentare un tramonto sul fiume, anche se in verità il trasporto per l’esecuzione capitale dell’antica eroina dei mari avvenne sicuramente di mattina. Una curiosità: Nelson lo si può vedere proprio di fronte alla National Gallery di Londra dov’è conservato il dipinto. C’è la sua statua in cima a un’altissima colonna in mezzo a Trafalgar square, la piazza prende il nome proprio dalla battaglia a cui la nave ha partecipato.

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Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

C.C.

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