Tintoretto, piccola guida per conoscere l’artista

0

Tintoretto

Jacopo Robusti è il vero nome di questo celebre pittore veneziano che fu poi chiamato Tintoretto a causa della professione del padre, che era tintore. Protagonista dell’evoluzione della pittura veneziana nel corso del XVI secolo, rappresenta il lato eclettico e spettacolare della più vivace stagione dell’arte lagunare. Ebbe una carriera prolifica e di grande successo e come artista fu secondo solo a Tiziano. Nonostante ciò conosciamo poco del carattere e della vita personale di Tintoretto e la sua carriera fino ai trent’anni ci offre pochi documenti. Pare che iniziò l’apprendistato con Tiziano, ma che fu presto cacciato perché il maestro era geloso della sua bravura nel disegno. Le prime documentazioni che abbiamo del suo lavoro risalgono al 1539, periodo in cui già lavorava in maniera indipendente.

Tintoretto
Uno schizzo dell’artista

In effetti Tintoretto fu un abilissimo disegnatore. I suoi schizzi sono chiare annotazioni tracciate di getto e piene di energia. Si dice che il pittore avesse scritto su una parete del suo studio il motto “il disegno di Michelangelo e il colore di Tiziano”. Tuttavia nonostante l’ammirazione, il suo stile fu molto lontano da entrambi i maestri. Sia per lo spirito, più emotivo, sia per l’uso del movimento e delle esagerazioni di luce.
La prima opera che definisce chiaramente lo stile di questo pittore è il Miracolo dello schiavo liberato, dove vediamo tutte le qualità tipiche di Tintoretto. Intimo dinamismo, passione per gli scorci prospettici e un’energia quasi incontrollabile. Profonde ombreggiature aggiungono un tono mistico alle composizioni in cui i personaggi si riversano nella luce, manifestando forti emozioni.

Tintoretto, il miracolo dello schiavo liberato

Un’opera rifiutata come lancio di carriera

Pensate che quest’opera inizialmente fu rifiutata dai committenti della scuola di San Marco che forse si aspettavano qualcosa di più tradizionale. Ma lo scalpore derivato da questo episodio procurò all’artista la fama di giovane pittore più promettente di Venezia. Da allora si moltiplicarono le commissioni religiose in città.
E con Venezia ebbe sempre un legame profondo. Tintoretto raramente si allontanò dalla sua città natale nel corso della propria carriera. Lavorò infatti quasi esclusivamente per ricchi committenti locali. Ed è per questo motivo che la maggior parte delle sue opere si trova ancora negli edifici per i quali vennero realizzate. Quindi i luoghi migliori in cui ammirare le sue opere sono i palazzi pubblici veneziani, le chiese e le istituzioni di carità.

Come molti suoi colleghi, Tintoretto aveva qualche trucco del mestiere. Per studiare le pose complesse dei suoi personaggi, pare che l’artista creasse dei piccoli modelli in cera e gesso, che poi disponeva all’interno di scenografie in miniatura. In questo modo poteva giocare con la luce artificiale, studiare le pose e le composizioni. Questo metodo particolare ci spiega come mai nei suoi dipinti troviamo spesso le stesse figure viste da angolazioni diverse. Un trucco quindi che è alla base di molte sue opere. E possiamo dire che la produzione di questo artista è veramente ampia, anche se il suo meglio, l’apice, si racchiude in alcuni cicli di dipinti.

Tintoretto
Tre capolavori di Tintoretto 1- trafugamento del corpo di san Marco 2- l’ultima cena 3- ritrovamento del corpo di san Marco

L’apice di Tintoretto

Le sue opere migliori infatti sono forse i cicli di dipinti che realizzò tra il 1564 e il 1587 per la scuola di San Rocco. La più facoltosa delle scuole veneziane che erano istituti caritatevoli votati al soccorso di orfani e malati. Questo fu anche l’incarico più prestigioso di tutta la carriera di Tintoretto. Ci lavorò per più di vent’anni e in questo arco di tempo possiamo vedere l’evoluzione del suo stile pittorico verso paesaggi più approssimativi e rifiniture più libere. A San Rocco l’artista creò una delle più grandiose interpretazioni della storia cristiana. Quest’inseme colossale fu portato avanti in tre fasi. Nella prima Tintoretto decorò la sala del consiglio con scene della passione di Cristo. Poi si dedicò al salone centrale con le scene prese dal Vecchio Testamento per il soffitto e le scene del Nuovo Testamento per le pareti.

Tintoretto
Alcune parti degli straordinari dipinti di San Rocco

Infine, nella terza fase, decorò l’ingresso a pianterreno con scene di vita della Vergine Maria e della nascita di Cristo. Una serie di dipinti che racchiudono in sé i sentimenti più vari e profondi. Dramma, intimità, vita umana, squisita bellezza. Quattro muri che racchiudono tutto il genio di questo artista. Ma a riguardo c’è anche una curiosità. Su questa commissione Vasari ci riporta le strategie che Tintoretto mise in atto per aggiudicarsi il lavoro. Molti artisti infatti furono chiamati a partecipare, mandando i progetti per la sala capitolare della scuola. Ma Tintoretto precedette tutti, installando sul soffitto della sala una versione a colori e a grandezza naturale del proprio progetto. Vinse di conseguenza l’incarico.

Tintoretto
Tintoretto, Paradiso

Un artista dalla lunga e varia carriera

Oltre alle opere religiose, Tintoretto dipinse alcune scene mitologiche e occasionalmente si dedicò al ritratto. In effetti fu il migliore ritrattista veneziano della sua epoca, dopo Tiziano, e fu molto bravo nel ritrarre uomini anziani. Il pittore non fece mai sconti alla stanchezza degli anni, pur mostrata sempre con dignità. L’artista continuò a dipingere fino a oltre settant’anni e diede l’ultimo contributo dipingendo il Paradiso per la parete dietro la tribuna della sala del Maggior Consiglio del Palazzo Ducale di Venezia. Negli ultimi anni gli fecero da assistenti i suoi tre figli: Domenico, Marco e Marietta. Tintoretto ebbe un’influenza notevole sull’arte successiva, riscoperto in particolare dagli artisti romantici, colpiti dalla potenza dei suoi lavori.

Scopri di più …

Ti è piaciuto questo artista? scrivimi tutto nei commenti e leggi gli altri post a lui dedicati.

➡ Jacomo Tintoretto e i suoi figli. Storia di una famiglia veneziana https://amzn.to/2zrNsu7
➡ Itinerario tra le chiese veneziane. Alla scoperta di Tintoretto https://amzn.to/2OKOIhg
➡ Tintoretto per Giunti Editore https://amzn.to/2NzOixL

C.C.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here