I bagnanti ad Asnières, Georges Seurat

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I bagnanti ad Asnières, Georges Seurat
Georges Seurat, i bagnanti ad Asnières

È una bella domenica di sole, l’acqua è fresca e l’erba è morbida in questa tela di Seurat, ambientata ad Asnières, sobborgo industriale sulla Senna a nord-ovest di Parigi. Infatti sullo sfondo del dipinto sono presenti diverse ciminiere delle fabbriche di Clichy, mentre il fumo che intravediamo proviene da un treno che sta transitando sul ponte. In primo piano un gruppo di giovani, probabilmente operai, si stanno rilassando in riva al fiume. Uno di essi al centro del dipinto si è tolto tutti i vestiti e, rimasto in costume, si è seduto in riva al fiume con le gambe a bagno. Un altro è già in acqua e sembra soffiarsi sulle mani, forse per scaldarsi. Un altro ancora, sul bordo del dipinto, è mollemente sdraiato con un cagnetto contro la schiena.

Poco più in là, un bagnante in acqua si stringe nelle spalle per il freddo mentre uno sta seduto sul prato con un largo cappello di paglia in testa. Sul fiume una barca trasporta una coppia sull’isola della Grande Jatte, tema di un’opera successiva di Seurat. Questo è il primo grande dipinto dell’artista che disegnò studi a pastello per le singole figure utilizzando modelli dal vivo. Fece inoltre piccoli schizzi a olio sul luogo che poi usò per aiutarsi a progettare la composizione finale e a registrare gli effetti di luce e di atmosfera. La tecnica che qui usa Seurat non è quella puntinista, che in effetti il pittore non aveva ancora messo a punto. Ma vediamo già che in diverse aree della tela l’artista applicò il colore con punti in contrasto tra loro per creare un vibrante effetto luminoso.

Un’opera dai grandi contrasti cromatici

Ad esempio Seurat aggiunse al cappello del ragazzo in acqua dei punti di arancione e blu per accentuare il contrasto cromatico. L’erba del prato è il risultato d’insieme di molti colori tra cui il giallo cadmio, l’azzurro cobalto, il blu oltremare, il magenta e il viola. La semplicità delle forme e l’uso di profili regolari chiaramente definiti dalla luce, ricorda il dipinto dell’artista rinascimentale Piero della Francesca con il Battesimo di Cristo, conservato sempre alla National Gallery. Nel suo modo di creare figure viste di profilo, Seurat potrebbe anche essere stato influenzato dall’arte egizia. Un particolare colpisce: manca totalmente la comunicazione tra i personaggi che sembrano tutti persi nei loro pensieri. È come se ci trovassimo di fronte a una versione moderna del tema classico delle bagnanti in cui giovani donne sono rappresentante mentre fanno il bagno sullo sfondo di un paesaggio rigoglioso e incontaminato.

Continua l’esplorazione …

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C.C.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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