Dittico Wilton

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dittico Wilton
Dittico Wilton

Il dittico Wilton è un’opera composta da due tavole di legno dipinte su entrambi i lati e unite da una cerniera a mo’ di libro. I dittici religiosi così realizzati potevano essere scolpiti o dipinti, di legno o di metallo ed erano usati come immagini portatili per la devozione e la preghiera privata. In particolare quest’opera fu realizzata per re Riccardo II, che regnò in Inghilterra dal 1377 al 1399, forse negli ultimi cinque anni del suo regno. L’artista che la realizzò è ad aggi sconosciuto e il nome Wilton deriva dal luogo dove fu conservato prima dell’acquisizione da parte della National Gallery. La Wilton House nel Wiltshire, sede dei Conti di Pembroke in Inghilterra.

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Un’opera straordinaria

È un’opera straordinaria per due motivi principali. Il primo è la rarità: pochissime opere di questo periodo sono sopravvissute alla distruzione di icone religiose che seguì l’esecuzione per decapitazione del cattolico re d’Inghilterra Carlo I nel XVII secolo. Il secondo è la grande abilità tecnica dimostrata dall’artista. L’oro è applicato con maestria e piccoli dettagli come le spille e le corone dei personaggi sono in rilievo. I due pannelli del dittico sono in legno di quercia, trasformati magistralmente dalla pittura in una visione celeste. Sulla tavola di sinistra vediamo Riccardo in ginocchio, dietro di lui tre santi. Il più vicino a Riccardo è il suo santo patrono, Giovanni Battista con l’agnello in braccio.

dittico Wilton
Retro del dittico Wilton

Dietro vediamo San Edoardo il Confessore con un anello tra le dita e San Edmondo con la freccia del suo martirio, entrambi re inglesi venerati come santi. Riccardo è presentato alla Madonna con il Bambino che si trova nel pannello di destra, accompagnata da undici angeli. Queste due parti, seppur divise, sono unite dagli sguardi e dai gesti delle figure che le animano. Sul retro delle tavole sono dipinti gli emblemi e i simboli personali di Riccardo II e della sua casata tra cui un cervo bianco incatenato, con una corona d’oro intorno al collo. Particolarmente preziosa è la cura dei dettagli, come nel mantello damascato del re, ricoperto di piccoli cervi dorati. Cervi che ritroviamo anche in versione bianca come spille appuntate agli angeli.

Osservate la cura con cui sono realizzate le piume nelle ali degli angeli o ancora il prato e i fiori ai piedi della Madonna che ci riporta alla mente il giardino del Paradiso. Un capolavoro che va ammirato in tutti i suoi particolari.

C.C.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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