La condizione umana, René Magritte

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La condizione umana, René Magritte
René Magritte, la condizione umana

Ed eccoci a una nuova opera, la condizione umanache voi stessi avete votato di più tra quelle dell’artista René Magritte, in occasione del sondaggio realizzato nella ➡community di Artesplorando su Facebook. Ricapitoliamo prima, brevemente, la vita di questo artista. Magritte nacque a Lessines, in Belgio, nel 1898. Dopo aver studiato all’Accademia di Belle Arti di Bruxelles, lavorò in una fabbrica di carta da parati e disegnò manifesti e cartelloni pubblicitari. Si trasferì a Parigi alla fine degli anni Venti. Nella capitale francese conobbe alcuni membri del movimento surrealista e lui stesso divenne uno degli artisti di spicco del gruppo. La prima mostra di Magritte risale al 1936: realizzata a New York, consolidò la fama del pittore e tutto il resto è storia. La condizione umana che avete votato è solo una delle tante variazioni sullo stesso tema, realizzate da Magritte.

È un quadro molto esemplificativo della produzione parigina degli anni Trenta, periodo in cui l’artista subì il fascino del surrealismo. Qui Magritte realizza una specie di illusione ottica, molto particolare. Davanti a una finestra aperta, vediamo un dipinto su cavalletto, nel quale è rappresentato un paesaggio. Detto così, tutto nella norma, se non fosse che l’immagine dipinta combacia perfettamente con il paesaggio visibile all’esterno. In questo modo, attraverso l’arte, si riuniscono in un’unica immagine la natura e la sua rappresentazione. L’opera viene anche interpretata come la rivendicazione, da parte dell’artista, del suo potere di riprodurre la natura a suo piacimento. Inoltre dimostra e ricorda a tutti noi quanto possa essere labile e sottile il confine tra realtà e immaginazione, interno ed esterno, soggettività e oggettività.

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➡ Tutti i post dedicati all’artista
➡ Il mistero dell’esistere. Arte, verità e insignificanza nella riflessione teorica di René Magritte http://amzn.to/2vhaq1N

C.C.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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