Oggi apre i battenti una grande mostra nella mia città, Bologna. Una mostra sugli etruschi, frutto di un lavoro meticoloso durato tre anni. Rasna perché questo è il nome che gli etruschi usavano per chiamare sé stessi. A distanza di venti anni dalle grandi mostre sempre di Bologna e Venezia, il Museo Civico Archeologico all’ombra delle due torri presenta un progetto espositivo tutto dedicato agli etruschi. Una mostra tutta italiana che su sessanta musei prestatori ne vede solo quattro stranieri. Un percorso espositivo accompagnato da ben 1400 oggetti, tra cui grandi capolavori, e che include il cuore etrusco del Museo Civico Archeologico di Bologna, riaperto per l’occasione dopo un riordino e un attento restauro.
La mostra
Ma torniamo alla mostra. Non vi anticiperò molto perché voglio che vi rimanga tutta la sorpresa nell’ammirare opere straordinarie organizzate in un percorso espositivo originale e accattivante. Parole chiave della mostra sono viaggio, paesaggio, nuovi scavi e scoperte. L’allestimento moderno e sapiente, dagli accesi colori che mettono in risalto le molte sezioni del percorso. Iniziamo con il tempo dei Rasna, scandito da cinque periodi storici che ricostruiscono la storia di questo popolo ponte tra il mediterraneo e l’Europa. Si prosegue poi con le terre dei Rasna e con le sezioni dedicate alle varie etrurie: quella meridionale, quella campana, quella interna, quella settentrionale e quella padana. Come dicevo, moltissime le opere esposte, gran parte provenienti da corredi funerari, intervallate però anche da video e ricostruzioni.
Per tutte le info:
etruschibologna.it
museibologna.it/archeologico
electa.it
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C.C.