Richard Gerstl: piccola guida per conoscere l’artista

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Richard Gerstl

Pittore austriaco, Richard Gerstl nacque a Vienna nel 1883. Vero prototipo di artista geniale e disadattato, incapace di giungere a compromesso con la realtà e in totale antitesi con il clima ancora decorativo del suo tempo, sarà una vera e propria meteora, per la brevità e intensità della sua vita. Apparteneva a una famiglia borghese benestante. Il padre, Emil Gerstl, era un commerciante ebreo. Già da ragazzo Gerstl decise di diventare un artista, con grande disappunto del padre. Dopo essere stato costretto a lasciare il famoso Piaristengymnasium di Vienna per comportamenti inappropriati, continuò la sua istruzione con tutor privati.

Seguì i corsi dell’accademia di Vienna, ma a causa del suo individualismo non ne sopportò a lungo la disciplina. A Vienna dal 1903 al 1908, e nel corso di vari soggiorni in Ungheria, eseguì i suoi dipinti poco numerosi e prevalentemente di figura. Dopo un iniziale influsso di Klimt subentrò quello di Van Gogh e soprattutto di Munch, che poté studiare nel corso di esposizioni viennesi, a partire dal 1905 circa. A uno stile legato alla secessione viennese, prese il posto quindi una versione del tutto personale dell’espressionismo.

L'autoritratto tra Otto e Novecento, una stagione all'inferno
Richard Gerstl, l’uomo che sorride

L’angoscia esistenziale dell’uomo moderno

Rappresentò spesso sé stesso in atteggiamenti diversi realizzando opere molto drammatiche. Nel corso del Novecento, l’angoscia esistenziale dell’uomo moderno, prenderà una trasfigurazione sensibile nel motivo del grido liberatorio o devastante. L’uomo che sorride di Gerstl, un autoritratto, è uno degli esempi più emblematici di questa angoscia. Gerstl amava provocare e dipingere contro le regole tradizionali, nella convinzione che stava esplorando “percorsi completamente nuovi” nell’arte. Creò dipinti spietati e sicuri che non aderirono ai modelli precedenti e rimasero unici. La sua opera è quella di un cercatore che ha anticipato gran parte di ciò che è venuto dopo di lui.

L’artista si rifiutava categoricamente di dipingere soggetti allegorici e non era interessato né all’arte applicata né all’arte grafica. La pittura di Gerstl, al contrario, era caratterizzata da una spietata immediatezza con una totale mancanza di simbolismo o riferimenti letterari. Sebbene Gerstl non si associasse ad altri artisti, si sentì sempre attratto dalla musica e dai musicisti. Intorno al 1907, iniziò a collaborare con i compositori Arnold Schoenberg e Alexander von Zemlinsky, che all’epoca vivevano nello stesso edificio. Gerstl e Schoenberg svilupparono un’ammirazione reciproca basata sui loro talenti artistici.

Richard Gerstl
Richard Gerstl, la famiglia Schonberg

Le opere più belle di Gerstl sono i ritratti: due gruppi della famiglia dell’amico compositore Arnold Schoenberg sono notevoli per la loro intensità psicologica. Ma questa amicizia finì tragicamente: l’artista dopo essere fuggito con la moglie di Shoenberg, si suicidò. Era il 1908 e Gerstl aveva appena 25 anni. La sua pittura inaugura uno stile di intensa immediatezza espressiva, dove la forma si identifica con il groviglio materico e l’inquieto uso del colore. L’opera di questo pittore anticipò l’espressionismo di Kokoschka e rimase poco conosciuta fino agli anni Trenta del XX secolo, quando fu acclamato come il Van Gogh austriaco.

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C.C.

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