Wasilij Kandinskij, Cosacchi

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Wasilij Kandinskij, Cosacchi
Wasilij Kandinskij, Cosacchi

Lui, Wasilij Kandinskij, è un pittore russo vissuto tra Otto e Novecento, considerato l’ideatore della cosiddetta “pittura astratta”, una vera rivoluzione per la storia dell’arte. L’astrattismo o pittura astratta fu un movimento artistico i cui aderenti negarono la rappresentazione della realtà per riprodurre sulla tela, attraverso forme, linee e colori, i propri sentimenti. Quest’opera è legata per stretta somiglianza a un’altra molto più grande chiamata Composizione 4 ora conservata a Düsseldorf. C’è chi crede che l’immagine della Tate sia uno studio preparatorio per la Composizione 4, ma il fatto che Kandinskij inizialmente pensasse di chiamare il quadro Improvvisazione 17 può essere un’indicazione che l’artista la realizzò come opera fine a sé stessa.

Entrambe le immagini sono astrazioni oggettive, in cui la disposizione espressiva dei colori e delle linee è di primaria importanza, ma ancora sono visibili riferimenti al mondo reale. Si possono infatti vedere in alto a sinistra, due cosacchi a cavallo con i cappelli di pelliccia rosso-arancione, impegnati in un combattimento con le spade. Entrambi stanno roteando le lunghe e curve sciabole di color viola chiaro. Sotto i cavalli c’è un arcobaleno che sembra unire una valle e ai lati due file di canne di fucile una delle quali ha sparato, producendo una nube di colore rosso. In basso a destra vediamo altri tre cosacchi con delle lance e una sciabola in mano, sempre con i loro cappelli arancioni.

Wasilij Kandinskij, i cosacchi e la rivoluzione russa

In alto a destra, osservando con attenzione, riconosciamo un castello su una collina e un gruppo di uccelli in volo. Anche se gli oggetti della composizione sono appena riconoscibili, la sensazione di battaglia è espressa chiaramente dalle linee diagonali che si scontrano e si intersecano. Il fulcro di tutta la composizione è il gruppo dei cavalli e il castello descritto con spesse linee nere. Intorno a questa zona Kandinskij ha distribuito gli elementi forti di colore. I cappelli dei cosacchi, l’arcobaleno, gli spari, che distraggono l’occhio e rafforzano l’effetto disturbante. È molto probabile che l’artista faccia riferimento alla rivoluzione russa scoppiata nel 1905. Rivoluzione che portò profondi cambiamenti sociali e politici facendo pagare un prezzo molto alto in vite umane.

Il dipinto venne realizzato verso il 1911 quando Kandinskij viveva in Germania, nei pressi di Monaco di Baviera, nel momento in cui la sua arte cambiò forma, andando verso l’astrazione. Fu acquisito dalla Tate Gallery nel 1938 e divenne il primo quadro moderno del museo.

Letture consigliate

➡ Wasilij Kandinskij http://bit.ly/2pAaV4D
➡ Wasilij Kandinskij – Lo spirituale nell’arte http://bit.ly/2obssQn

Letture da Artesplorando blog

➡ www.artesplorando.it/tag/wasilij-kandinskij

C.C.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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