René Magritte, Uomo con giornale

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René Magritte, Uomo con giornale
René Magritte, Uomo con giornale

René Magritte insieme con Paul Delvaux è ritenuto il maggiore esponente del surrealismo in Belgio. Sua caratteristica principale è quella di rappresentare immagini all’apparenza normali, ma che a una visione più attenta mostrano aspetti completamente assurdi, misteriosi e sconcertanti. Questo suo modo di insinuare dubbi e inquietudini attraverso immagini all’apparenza reali gli è valso il soprannome di “sabotatore tranquillo”. E anche con il dipinto che vedete qui Magritte è in grado di sabotare la nostra tranquillità, insinuarci il dubbio.

Quest’opera è ispirata all’illustrazione presente in una guida sulla salute, pubblicata nel 1898 in Germania e tradotta poco dopo in varie altre lingue europee. Il libro era illustrato con un gran numero di disegni. Quello a cui si ispira questo dipinto venne realizzato per illustrare la stufa ideale raccomandata dal professor Bilz, autore del testo, per qualsiasi luogo sprovvisto di camino. Magritte riprese le linee principali dell’illustrazione, ma eliminò una serie di dettagli per semplificare la composizione. Nell’ambiente, ripetuto quattro volte, vediamo. La stufa nera con il tubo verticale che corre verso l’alto. Una finestra con tende rosse e pianta sul davanzale. Un tavolo, due sgabelli, una sedia e infine, appesi al muro, un cappello di paglia e un quadretto. Tutto molto normale, un semplice interno borghese.

Magritte e la stranezza di un’immagine ripetuta

La ripetizione della stessa immagine in quattro scomparti quasi identici ad eccezione della presenza dell’uomo seduto, realizzato solamente nella prima sezione in alto a sinistra, è di per sé molto particolare per l’opera di Magritte. Alcuni credono che le due coppie di immagini e soprattutto la coppia inferiore, se guardate con uno strumento apposito, producano un effetto stereoscopico fortemente tridimensionale. Tuttavia Magritte non parlò mai di stereoscopi e non ebbe alcun tipo d’interesse per le bizzarre coppie di fotografie di moda all’epoca che, se guardate con una specie di binocolo, producevano la sensazione della tridimensionalità.

Ma allora qual è lo scopo, il messaggio del dipinto? perché ripetere quattro volte la stessa immagine realizzando l’uomo seduto con giornale solo in una di esse? Forse un messaggio relativo allo scorrere del tempo? E come mai l’artista fu colpito così tanto da quella precisa illustrazione? Quando fu chiesto a Magritte se quest’opera potesse avere un qualche collegamento con le teorie sul tempo espresse dal filosofo francese Henri Bergson, l’artista rispose:

L’uomo con giornale, come i miei altri dipinti, si occupa della descrizione di un pensiero che unisce forme tratte dal mondo tangibile, ma in maniera tale da evocare il mistero.

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C.C.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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