Georges Braque, La Mandore

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Georges Braque, La Mandore
Georges Braque, La Mandore

L’artista francese George Braque, insieme a Pablo Picasso è ritenuto il fondatore del movimento cubista. Il cubismo si caratterizza per la scomposizione delle immagini rappresentate in frammenti osservati da molteplici punti di vista. Non si perde la riconoscibilità del soggetto rappresentato, ma viene meno uno dei principi fondamentali per l’arte fino a quel periodo: la prospettiva. I pittori cubisti fecero un passo in avanti importante verso l’astrattismo e cioè la perdita totale di forma. Quest’opera è una delle quattro nature morte con strumenti musicali che furono dipinte tra il 1909 e il 1911 da Barque.

Le altre tre sono: il portoghese conservato al  Kunstmuseum di Basilea, il violino e tavolozza e il piano e mandora esposti nel Guggenheim Museum di New York. Il fatto che lo stesso strumento appaia in più opere dello stesso periodo suggerisce che Braque ne avesse uno, ma finora non ve n’è traccia e gli eredi dell’artista non ne sono in possesso. Uno strumento molto simile è appeso alla parete dello studio del pittore in una fotografia scattata nel 1912 e sembrerebbe essere una bandurria, strumento popolare spagnolo a metà tra un cittern e una chitarra, spesso utilizzato per accompagnare la danza.

La “Mandora” di Georges Braque

Quest’opera però, anche se a volte è erroneamente conosciuta come “chitarra” o “mandolino”, da sempre è catalogata col titolo di “mandora”. Una mandora è la versione più piccola del liuto. Spesso questo curioso strumento viene scambiato per la “mandola”, simile al liuto classico. Entrambi con la cassa modellata a forma di ciotola si differenziano dal liuto perché la parte superiore del collo non si piega all’indietro in maniera così marcata, come in esso, ma solo leggermente.

Non è un caso che l’artista si sia soffermato così a lungo su questo strumento musicale o su altri. A Braque infatti piaceva includere questi oggetti nelle sue opere cubiste, come lui stesso disse.

… in primo luogo perché ero circondato da loro, e in secondo luogo perché la loro plasticità e i loro volumi ben si sposavano con la mia particolare concezione della natura morta.

L’immagine così scomposta genera delle linee frammentate che sembrano coincidere con le onde sonore prodotte dallo strumento stesso. I cubisti erano sperimentatori e lo stesso movimento nacque come conseguenza di ricerche fatte su soggetti o persone che circondavano sempre gli artisti. La mandora da questo punto di vista è un esempio perfetto.

Scopri di più …

Ti è piaciuta l’opera? conoscevi già Georges Braque, segui il link per saperne di più sull’artista ➡ www.artesplorando.it/tag/georges-braque

C.C.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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