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Michiel Sittow, ritratto di Caterina d’Aragona

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Michiel Sittow, Caterina d’Aragona
Michiel Sittow, Caterina d’Aragona
Michiel Sittow, Caterina d’Aragona
Michiel Sittow, ritratto di Caterina d’Aragona

Pittore fiammingo di origini estoni, la carriera di Michiel Sittow è ben documentata, sebbene sopravvivano solo pochi dipinti attribuiti in modo sicuro. Il suo lavoro come pittore di ritratti e piccole opere devozionali per mecenati principeschi rappresenta un’estensione internazionale della prima scuola olandese. Figlio di un pittore, Michiel Sittow si trasferì a Bruges per la sua formazione intorno al 1484 e vi rimase fino al 1491, divenendo maestro dello stile elegante e cesellato caratteristico della scuola di Gent e Bruges. Si trasferì in Spagna nel 1492 dove lavorò principalmente come ritrattista, pittore di corte della regina Isabella, sebbene sopravvivano solo poche opere del suo periodo spagnolo. Trascorse poi un po’ di tempo nei Paesi Bassi presso le corti di Filippo il Bello e Margherita d’Austria, e lavorò alla corte di Cristiano II di Danimarca, oltre che a Tallinn, sua città natale.

Michiel Sittow e il ritratto della primo moglie di Enrico VIII

Nel ritratto, una figura femminile domina la composizione, raffigurata frontalmente e a mezzo busto. Gli occhi bassi, i capelli con la riga al centro, l’acconciatura che incornicia il viso, l’aureola, tutto concorre a creare il tono di questo ritratto sereno, casto e pensoso. Si crede che il soggetto sia stato rappresentato come una santa in omaggio al suo carattere virtuoso. Le iniziali, le rose alternate nella ricca collana d’oro e le conchiglie nell’orlo delle scollo del corpetto hanno suggerito che si tratti di Caterina d’Aragona, la prima moglie di Enrico VIII.

Di chiunque si tratti, ci colpisce la ricchezza di certi particolari, la resa dei diversi materiali. La stoffa dell’abito, l’oro scintillante, le perle, i finissimi capelli biondo ambrati. Caterina d’Aragona era figlia dei monarchi cattolici, Isabella I di Castiglia e Ferdinando II d’Aragona. Pare che la giovane donna fosse minuta, grassoccia e dagli occhi azzurri. Michiel Sittow ha colto molti di questi elementi fisionomici condensandoli in un ritratto efficace, riuscito, che coniuga verosimiglianza, dettagli eleganti e colori caldi ed avvolgenti. Caterina ebbe in tutto sei gravidanze, ma non riuscì a dare al re Enrico VIII l’erede maschio. Con gli anni venne quindi allontanata dal cinico sovrano che arrivò infine a servirsi del divorzio. Sarà solo la prima di una lunga serie di donne che Enrico VIII prenderà in moglie per poter soddisfare le proprie esigenze dinastiche.

C.C.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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