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Johann Heinrich Fussli: piccola guida per conoscere l’artista

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Johann Heinrich Fussli

Johann Heinrich Fussli

Seguace della corrente romantica, Johann Heinrich Fussli ha sempre nutrito un interesse per l’orrore e il macabro più in generale. I suoi dipinti hanno anche esplorato il lato oscuro del comportamento sessuale umano. Oltre ai dipinti, realizzò anche molte opere grafiche e si dedicò con successo anche alla scrittura. I vasti scritti sull’arte di Fussli includono saggi, traduzioni ed edizioni riviste di classici della critica d’arte. Svizzero di nascita, Fussli trascorse gran parte della propria carriera in Inghilterra, dove emerse come figura chiave del movimento romantico. Il padre, anch’egli artista, desiderava per il figlio una carriera religiosa, di conseguenza Fussli fu ordinato ministro di culto nel 1761.

Al giovane, però, l’abito religioso andava troppo stretto: lasciò la terra natale trasferendosi a Londra nel 1765, dove Joshua Reynolds lo esortò a diventare pittore. Fussli aveva appreso le basi della pittura dal padre, ma la sua vera formazione artistica avvenne in Italia dal 1770 al 1778, dove fu ispirato dall’opera di Michelangelo. Dopo il rientro in Inghilterra nel 1779, Fussli si dedicò seriamente alla carriera di artista, concentrandosi sui temi grandiosi della storia e della letteratura. Raggiunse la fama in maniera eclatante nel 1781 grazie a quello che è ritenuto il suo capolavoro: l’incubo. L’opera suscitò grande scalpore presso la Royal Academy of Arts.

Johann Heinrich Fussli, Incubo
Johann Heinrich Fussli, Incubo

Si tratta del quadro più celebre di Johann Heinrich Fussli, ma anche del più controverso, portando gli storici dell’arte a riempire intere pagine di inchiostro nel tentativo di interpretarlo. Tuttavia, il vero motivo di tanto clamore era semplice. La scena coniugava clamorosamente i temi del sesso e dell’orrore in un’immagine estremamente caricaturale. Fussli ripeté lo stesso approccio in molti altri dipinti. Ispirati a soggetti di Shakespeare, Milton e Dante, i suoi quadri erano invariabilmente conditi di un tocco di perversione sessuale o violenza repressa. Tutte caratteristiche che in seguito lo fecero apprezzare dagli artisti surrealisti.

Johann Heinrich Fussli
Johann Heinrich Fussli, Titania e Bottom con la testa d’asino

I molti soggetti letterari, che formano la maggior parte della sua produzione, sono la conferma dell’attrazione che l’artista manifestò sempre nei confronti di ciò che incute terrore. Ma anche per i soggetti fantastici. Fussli, in anticipo sul suo tempo, esplorò le zone oscure della psiche umana, zone dove si incontrano sesso e paura. Un’opera chiave in questo senso è Titania e Bottom con la testa d’asino. La scena è ispirata al Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare e infatti faceva parte della serie di tele realizzate per la Shakespeare Gallery. La commedia è ambientata in un tempo e in luogo favolosi, in sui si fondono elementi della letteratura latina e delle leggende popolari. I protagonisti sono Oberon e Titania, re e regina delle fate, e il folletto Puck. Alla fine tutti si ritrovano, fra equivoci e contrattempi, in una foresta di notte.

Nonostante lo scalpore che suscitavano le sue opere, Fussli era una figura popolare e rispettata. Nel 1799 fu nominato professore di pittura alla Royal Academy, di cui divenne keeper, ovvero si occupava di sovrintendere all’andamento delle lezioni. Dopo la morte, nel 1825, l’artista fu sepolto nella cattedrale di St. Paul, un onore abitualmente riservato solo ai presidenti della Royal Academy. La sua opera può essere considerata forse priva di grazia ed eccessiva, ma nei migliori casi ha qualcosa dell’intensità immaginativa del suo amico Blake, che lo descrisse come l’unico uomo che avesse mai conosciuto che non lo avesse fatto quasi vomitare.

I motori della mente di Fussli sono blasfemia, libidine e sangue.

Benjamin Haydon

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C.C.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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