Tutto su Rembrandt

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Rembrandt

Un nuovo post nascono per conoscere la vita e le opere di un grande artista. Come sempre non si ha la pretesa di raccogliere tutto il sapere riferito, in questo caso a Rembrandt, ma piuttosto fornire una mappa per cominciare un’esplorazione. Ritroverete qui link ad articoli del blog o a video del canale YouTube che in maniera cronologica vi guideranno allo studio di questo artista, lasciando spazio ad approfondimenti che potrete fare di vostra spontanea volontà. Cominciamo con una bella panoramica generale e in questo ci aiuterà la breve biografia della vita e delle opere dell’artista, in soli 10 punti.

Rembrandt, l’artista e le opere

Rembrandt Harmenszoon van Rijn nasce nel 1606 a Leida, Paesi Bassi, dove trascorre i primi anni di vita prima di trasferirsi ad Amsterdam nel 1631 o 1632. Per tre anni è apprendista presso il pittore locale Jacob van Swanenburch, prima di completare la sua formazione con Pieter Lastman ad Amsterdam nel 1624. Avendo avuto le critiche positive e l’incoraggiamento del mercante d’arte Hendrick van Uylenburg, Rembrandt si trasferisce ad Amsterdam. Diventa presto l’artista e il ritrattista più richiesto della città, oltre a essere un celebre insegnante d’arte. Nel 1632 gli viene commissionata la Lezione di anatomia del dottor Nicolaes Tulp. Nel 1634 sposa la nipote di Van Uylenburg, Saskia. La coppia ha quattro figli, ma solo uno sopravvive.

Lezione di anatomia del dottor Nicolaes Tulp, 1632, Mauritshuis, L’Aia

Giuditta al banchetto di Oloferne, 1634, Museo del Prado, Madrid 

Sacrificio di Isacco, 1635, Ermitage, San Pietroburgo, Russia

Danae, 1636, Ermitage, San Pietroburgo, Russia

Questi sono anni di successi, ma anche di lutti. L’artista acquista una grande casa, da lui usata come studio, e colleziona opere d’arte e oggetti curiosi. Ritrae spesso la propria famiglia e realizza numerosi autoritratti. La moglie muore nel 1642. Si unisce poi a Hendrikje Stoffels, sua cameriera, dalla quale ha una figlia.

Paesaggio in tempesta, 1637-1638, Herzog Anton Ulrich-Museum, Braunschweig

La ronda di notte, 1642, Rijksmuseum, Amsterdam

Verso la mezza età la sua fortuna declina a causa delle sue stravaganze, perché dipingeva per sé stesso più che per compiacere la clientela. Inoltre l’economia olandese era stata indebolita dalla guerra con la Gran Bretagna. Nel 1656 Rembrandt dichiara bancarotta e vive il resto della vita in condizioni modeste. Nonostante ciò continua a essere un artista rispettato e riceva importanti commissioni. Le spese eccessive compiute dall’artista, il calo di produttività e il rifiuto di compromettere i propri principi artistici portano il pittore a indebitarsi e a vendere la propria dimora. Lavora fino alla morte, nel 1669, accrescendo costantemente lo splendore pittorico e la profondità emozionale dei suoi dipinti. Verrà sepolto in una tomba comune.

Il ritorno del figliol prodigo, 1668, Ermitage, San Pietroburgo

Alcune curiosità

Quali sono le città per conoscere meglio Rembrandt? Senza dubbio Leida, città olandese in cui nacque e visse il pittore fino al 1631. Altri luoghi in cui conoscere meglio l’artista sono il museo della sua casa ad Amsterdam, il Mauritshuis a L’Aia e il Rijksmuseum ad Amsterdam dove si possono ammirare alcuni dei suoi più grandi capolavori. Il Rijksmuseum è il museo d’arte nazionale olandese. Oltre a una vasta collezione di dipinti olandesi, dove quasi tutti i maggiori artisti del paese sono ben rappresentati, conserva opere di altre scuole, in particolare quella italiana, e inoltre stampe, disegni, sculture e prodotti d’arte applicata. Concepito per ospitare diverse collezioni nazionali, tra cui quella della famiglia reale, vanta uno spazio espositivo lungo 1,5 km che comprende 80 sale. Qui un video in cui lo esploriamo attraverso 10 opere

L’artista nel corso della sua vita realizzò moltissimi autoritratti, quasi un’ossessione. Nessun altro artista ci ha lasciato così tanti autoritratti come ha fatto Rembrandt. Il suo volto è impresso in trenta acqueforti, dodici disegni e oltre quaranta dipinti. Non si tratta di commissioni, ma di opere semplicemente eseguite per sé stesso. Rembrandt si interrogò sul proprio ruolo di pittore, restituendoci un’immagine straordinaria e di emblematica autoconsapevolezza. Qui due autoritratti che ho analizzato.

Autoritratto con camicia ricamata, 1640, National Gallery, Londra

Autoritratto con due cerchi, 1665, Kenwood House, Londra

Ovviamente, come tutte le icone, l’amore, la curiosità e l’interesse per Rembrandt hanno fatto generare nel tempo una serie infinita di cose ispirate a lui. Libri, gadget, stampe, dvd… tutto ciò che potete regalarvi e regalare, ispirato a Rembrandt lo trovate qui: https://amzn.to/42pog3e.

Se volete continuare l’esplorazione di questo artista:
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Scegliete un solo maestro. La Natura.

Rembrandt

A presto!

C.C.

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