David Smith: piccola guida per conoscere l’artista

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David Smith

L‘artista David Smith rivoluzionò la scultura moderna. È noto soprattutto per la creazione di opere di grandi dimensioni, a partire da materiali industriali, in particolare ferro saldato, acciaio e pietra. Le sue abilità manuali erano imprescindibili dalla sua arte. Smith studio nelle università dell’Ohio e di Notre Dame. Nel 1927 si trasferì a New York e si iscrisse alla Art Students League. Qui approfondì la lezione cubista, sia per quanto riguarda la pittura che la scultura. Si ispirò in particolare alle opere in metallo di Pablo Picasso e Julio Gonzales, che lo portarono a sperimentare le tecniche del collage e del rilievo in stile surrealista astratto.

Negli anni Trenta ebbe l’occasione di incontrare il pittore russo John Graham, che gli presentò Willem de Kooning, Edgar Levy e Arshile Gorky. Smith cominciò la sua prima produzione in metallo con stile personale nel 1933. Nei lavori degli esordi utilizzava elementi naturali come corallo, legno e pietra. L’impiego artistico di materiale industriali caratterizzò intensamente la trasformazione politica e sociale del XX secolo e il passaggio da vita rurale a civiltà industrializzata. Questa ideologia emerge fortemente nell’opera di Smith, medaglie al disonore. Nel 1950 l’artista ricevette una borsa di studio dalla Fondazione Solomon R. Guggenheim che gli garantì libertà economica e gli consentì di realizzare importanti serie di opere come agricola e tanktotem.

David Smith
David Smith, medaglie al disonore

Nel 1960 il governo italiano lo invitò a presentare due opere al quarto Festival dei due mondi. Smith supera ogni aspettativa, creando 27 sculture in 30 giorni, avvalendosi di una combinazione di utensili e oggetti comuni. Un’altra fase della sua carriera iniziò con le sperimentazioni con l’acciaio inossidabile lucidato, con il quale produsse strutture irregolari e cilindriche, alte fino a 3 m, per la serie cubi.

Smith fu attivo politicamente come sindacalista e lavorò per il Federal Art Project istituito dal governo. Il suo credo politico progressista emerge chiaramente in medaglia al disonore. Si tratta di una serie di 15 piccole strutture in metallo fuso che sovvertono la simbologia della medaglia di guerra come premio al valore, enfatizzando al contrario la distruzione e carneficina implicite nei conflitti.

L’opera riflette il pensiero di Smith circa gli sviluppi del mondo moderno che hanno portato all’affermarsi del fascismo in Europa. Malgrado si collochi tra i lavori meno noti, il suo messaggio, che pugnala l’ipocrisia del governo resta uno dei più efficaci. I tratti distintivi di questo artista che ha scardinato i principi della scultura moderna sono quelli di realizzare sculture di acciaio forgiato e saldato, opere imponenti inserite in uno sfondo naturale. David Smith realizzò costruzioni composite con oggetti comuni.

Mi piacerebbe realizzare una scultura che si ergesse dall’acqua e si ergesse nell’aria, che portasse con sé una convinzione e una visione che prima non esistevano.

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C.C.

Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui

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