
La costruzione della St Pancras New Church fu affidata all’architetto William Inwood, vincitore del concorso indetto per la sua realizzazione. L’edificio rappresenta un’importante pietra miliare nell’architettura ecclesiastica londinese, essendo la prima chiesa costruita secondo i canoni del revival greco. La struttura è in mattoni, ma rivestita in pietra di Portland, materiale tradizionalmente impiegato nell’edilizia della capitale britannica.
Il lato occidentale della chiesa segue lo schema tipico delle chiese anglicane, costituito da campanile e portico, così come codificato da James Gibbs. Tuttavia, questa composizione viene reinterpretata attraverso l’inserimento di elementi ispirati alla Grecia classica. L’interesse per l’architettura ellenica fu rafforzato dal viaggio in Grecia di Henry Inwood, figlio e assistente di William, avvenuto dopo la vittoria del concorso. È dunque probabile che l’ispirazione iniziale per il progetto provenisse piuttosto dall’osservazione di incisioni e, soprattutto, delle cariatidi in pietra realizzate da John Soane per la Banca d’Inghilterra.
Ispirazioni dalla Grecia Antica
Due porticati con cariatidi fiancheggiano i lati nord e sud dell’abside, che chiude l’estremità orientale della chiesa. Le cariatidi, realizzate come involucri vuoti, sono rinforzate da un’armatura interna in ferro necessaria a sostenere il peso della trabeazione soprastante. La torre ottagonale rappresenta una libera interpretazione della Torre dei Venti di Atene, risalente al I secolo a.C. I due livelli inferiori della torre presentano colonne scanalate e poggiano su tamburi costituiti da mattoni rivestiti in pietra di Portland. Più in alto si trova un tamburo ottagonale decorato con motivi a anthemion, seguito da una trabeazione a mensola e da un pinnacolo conclusivo.
Il portico principale è un esastilo ionico, rialzato su una base gradinata a tre livelli, e costituisce una riproduzione fedele del portico orientale dell’Eretteo sull’Acropoli. I capitelli ionici sono decorati con una banda ornamentale arricchita da motivi floreali a foglia di palma, che chiudono elegantemente la parte superiore delle scanalature. Tre aperture trapezoidali, dotate di massicci pannelli lignei, costituiscono l’accesso all’interno dell’edificio.
La trabeazione del portico è riccamente scolpita e alterna fasce di rosette, astragali e varianti di decorazioni floreali, tutte ispirate ai calchi dell’Eretteo. Nonostante l’impatto visivo del portico nord, che caratterizzava fortemente il paesaggio urbano lungo Euston Road, la chiesa non fu unanimemente apprezzata all’epoca della sua costruzione. The London Magazine, ad esempio, criticò duramente l’edificio, definendolo con tono polemico come “la prodigalità di cattivo gusto di un tempio pagano dedicato a Pancrazio”.
C.C.
Questo post si avvale di contributi bibliografici vari che potete consultare qui






















