
La ristrutturazione del palazzo della ragione di Vicenza, avvenuta verso la fine del XV secolo, rappresenta un momento cruciale nella storia dell’architettura italiana, soprattutto per il contributo di Andrea Palladio. Commissionato dopo il crollo parziale dell’edificio originario, Palladio si distingue per la sua abilità nel fondere l’antico con il nuovo, introducendo elementi architettonici classici in un contesto gotico esistente. La popolazione consultò i migliori architetti disponibili tra i quali Jacopo Sansovino e Sebastiano Serlio per presentare un progetto di restauro. I maggiorenti puntarono infine su un architetto locale Andrea Palladio. Nel 1546 gli fu commissionato l’incarico di ristrutturare l’antico edificio gotico sostituendo il doppio portico con una doppia colonnata di ispirazione classica. La Basilica Palladiana.
La sfida della Basilica Palladiana
Palladio affrontò la sfida di integrare la doppia colonnata, un omaggio alla classicità, con le preesistenze medievali, caratterizzate da vie irregolari e disallineamenti strutturali. Utilizzò la serliana, una struttura composta da un arco centrale affiancato da due aperture rettangolari, supportate da colonne e sovrastate da una trabeazione, per adattarsi all’impianto irregolare del palazzo senza compromettere l’armonia estetica. Modificando l’ampiezza delle aperture laterali di ogni serliana Palladio riuscì ad adattare il nuovo doppio porticato all’impianto irregolare del medioevo.
L’innovazione di Palladio non si limita alla funzionalità ma si estese anche all’uso estetico del marmo bianco e alla proporzione delle colonne doriche, adatte per non ostacolare il passaggio al piano terra. L’arco centrale di ogni serliana attira lo sguardo, minimizzando le discrepanze delle aperture laterali e conferendo un’impressione di uniformità nonostante le irregolarità sottostanti. Il lavoro di Palladio a Vicenza, influenzato da precedenti architettonici romani e contemporanei come Jacopo Sansovino e Giulio Romano, stabilì nuovi standard nel trattamento degli spazi rinascimentali e gettò le basi per il futuro sviluppo del Palladianesimo in Europa, influenzando profondamente l’architettura rinascimentale e successiva.
C.C.































