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Il ritratto dello sportivo

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Thomas Eakins, i fratelli Biglen in gara, 1872, National Gallery of Art, Washington
Thomas Eakins, i fratelli Biglen in gara, 1872, National Gallery of Art, Washington
Thomas Eakins, i fratelli Biglen in gara, 1872, National Gallery of Art, Washington
Thomas Eakins, i fratelli Biglen in gara, 1872, National Gallery of Art, Washington
Alla fine dell’Ottocento la società borghese comincia ad interessarsi all’educazione sportiva. Di conseguenza il ritratto dello sportivo diventa un sottogenere del ritratto.

Lo sport diventa il passatempo preferito dei rampolli dell’alta società vittoriana: corse, cavalli, battute di caccia, partite di tennis e di cricket animano le giornate e temprano le energie della classe dirigente anglosassone. Parallelamente si comincia a diffondere anche un modo di rappresentare lo sportivo che non si concentra più sulle caratteristiche auliche della manifestazione atletica. La rappresentazione pittorica di vogatori, canottieri, giocatori di tennis, bagnanti e tuffatori è fatta in modo estremamente realistico e per nulla idealizzato.

Il denudamento dell’uomo e della donna comuni diviene un motivo ricorrente nella poetica pittorica di movimenti come l’impressionismo, suscitando anche lo sdegno della parte perbenista della società. Da passatempo aristocratico lo sport si trasforma in un’abitudine diffusa, fino a divenire una delle principali occasioni di evasione per la società novecentesca.

I fratelli Biglen in gara, il ritratto dello sportivo

Alla fine degli anni 1860 e 1870 il canottaggio diventa uno sport popolare in America, praticato da uomini e donne. Eakins stesso era un vogatore esperto, e dipinse il soggetto più volte. Questa particolare versione molto probabilmente aveva le sue origini in una gara disputata sul fiume Schuylkill a Filadelfia il 20 maggio 1872 tra i rematori professionisti John e Bernard (Barney) Biglin e Harry Coulter e Lewis Cavitt nell’altra barca qui non rappresentata. Alla presenza di migliaia di spettatori, la corsa di cinque miglia inizia con Coulter e Cavitt che prendendo l’iniziativa, ma i fratelli Biglin tirato avanti e vincono facilmente, grazie alla loro corsa costante.

Composto in studio, il dipinto venne preceduto da una serie di disegni preparatori e da una resa precisa della prospettiva. Eakins fa di tutto per catturare i riflessi della luce fuori l’acqua. La stessa cura è applicata alla rappresentazione dei corpi muscolosi dei fratelli Biglin. Eventi sportivi come il canottaggio o la boxe hanno fornito a Eakins la possibilità di osservare i modelli quasi nudi. E’ stata, infatti, a causa della sua insistenza all’uso di modelli nudi in classe che anni dopo venne licenziato dal posto di insegnante presso la Pennsylvania Academy of Fine Arts.

Continua l’esplorazione …

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C.C.

Fonti: Il ritratto, a cura di Stefano Zuffi, Electa, Milano, 2000

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